MARIUPOL CITTA’ OCCUPATA

LE TESTIMONIANZE

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Note scritte da un residente del posto a proposito della situazione nella seconda città della Repubblica Popolare di Donetsk.

Riguardo alla mobilitazione: ci sono voci che la quota di Mariupol sia stata fissata a 5.000 – 20.000 coscritti (il numero varia a seconda della fonte), e quella del distretto di Volodarskiy a 2.000. E (questa è la vera notizia) tutti, dico tutti i miei amici che hanno servito nell’ esercito (gli ex militari sono in cima alle liste di mobilitazione) si stanno organizzando per scappare in Russia o raggiungere la milizia. Non ce n’è uno che voglia combattere per l’ Ucraina. Non ho idea di quale sia la disposizione d’ animo degli Ukri che vivono qui e hanno simpatie per la giunta (non ne conosco neanche uno) ma di certo non ci sono le code davanti agli uffici di leva.

L’economia locale è al collasso. L’ industria metallurgica is quasi finita. Uno degli impianti ha dichiarato bancarotta, e gli altri due lo faranno presto, visto che la Guardia Nazionale ha distrutto l’ impianto estrattivo di Avdeevka. Non si capisce cosa faremo in futuro. Senza metallurgia la città è finita.

Gli Ukri girano per la città,  sventolano le loro bandiere, organizzano caroselli di auto a supporto dell’ Ucranistan, disegnano bandiere Ukri ovunque trovano uno spazio. Comunque la gente sana di mente, la gente normale non dorme, e tutte le bandiere ucraine dipinte in giro presto o tardi finiscono imbrattate con vernice rossa (per simboleggiare che quella bandiera è macchiata di sangue). Da notare che poi in certe zone le bandiere imbrattate di “sangue” rimangono cosi per settimane, senza che nessuno si prenda il disturbo di toglierle o pulirle. Questo significa che chi le dipinge non è gente del posto, ma che sono stati mandati a girare per la zona e dipingere le loro schifezze ovunque possono.

Molta gente, in città, è “improvvisamente” scomparsa. Ci sono tonnellate di avvisi in giro per le strade tipo “chi l’ha visto” e “partito e mai tornato”. La città è circondata da posti di blocco Ukri che non sembrano avere una particolare fretta di sgombrare.

Taruta [l’ oligarca nominato “governatore” di Donetsk da Kiev, attualmente residente a Mariupol] sembra terrorizzato. Ai posti di blocco molti parlano Ukri, ma c’è anche qualche russofono. Ultimamente abbiamo notato molte macchine con targhe di Kiev (serie AA). Questo è molto strano. Ci skno tantissimi “rifugiati” che non si capisce chi siano  he stanno prendendo la residenza in città (prendono il sole al mare, si rilassano nei bar e nelle discoteche, bevono, si divertono, sparano fuochi articiali. Non hanno ombra di paura, nessuna ansia o preoccupazione. Non sembrano per nulla rifugiati, anche se sostengono di essere di Donetsk o Lugansk.

Non tutti sono cosi. Tanti sono arrivati senza un soldo. Questa specie di rifugiati, del tutto diversi, sono sostenuti da organizzazioni si solidarietà e da altri cittadini caritatevoli.

Fonte originale: http://slavyangrad.wordpress.com/2014/07/25/comments-from-a-military-man-25-7-2014/

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