SITUAZIONE MILITARE NEL DONBASS 31 AGOSTO

LA SITUAZIONE MILITARE

– Stefano Orsi-

Questi giorni sono stati dedicati al consolidamento delle posizioni conquistate durante le veloci avanzate iniziate il 24 agosto, quindi non ci sono nuovi territori di espansione del fronte, ma aspri combattimenti ci sono stati ugualmente.
Le truppe di Kiev chiuse in diverse “sacche” che devono essere eliminate: il dispendio di truppe e mezzi occorrente al loro controllo e contenimento mina infatti la tenuta dei fronti esterni e limita le potenzialità offensive delle milizie Novorusse. Pertanto è stata logica e razionale la scelta del comando operazioni di procedere senza indugi all’annichilimento definitivo di tutte le “sacche”.

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UCRAINA 2016: LA GUERRA E’ FINITA

LE ANALISI

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Riportiamo un articolo comparso sul web magazine GeopoliticalCenter in cui vengono esposti alcuni scenari possibili di soluzione del conflitto fra Ucraina e Novorussia.

Oggi tuonano i cannoni, ma presto tardi anche la tragedia Ucraina finirà. Abbiamo provato ad immaginare qualche scenario, per chiarirci le idee sui possibili esiti, e sulle strade che già oggi potrebbero condurre ad una soluzione del conflitto. Li abbiamo divisi in tre gruppi: inimmaginabili (1) impossibili (3) possibili (3). Abbiamo disposto quelli possibili in una scala crescente di probabilità ed abbiamo cercato anche di immaginare un futuro ipotetico in cui ciascuno di questi potrebbe realizzarsi: come sarà la ragione oggi chiamata Ucraina nel 2016, qualche mese dopo la fine del conflitto.  Continue reading “UCRAINA 2016: LA GUERRA E’ FINITA”

BUON INIZIO DELLA SCUOLA AI BAMBINI DEL DONBASS

 L’ATTUALITA’

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Ci scrive Oleg Donetskiy, che ha tenuto un diario della crisi da Donetsk e che, come sappiamo è ora profugo in Russia.

In Russia le scuole incominciano la settimana prossima, il 1 settembre. Ieri mio figlio di 8 anni era molto triste e diceva: “L’estate è finita e non abbiamo avuto nemmeno un giorno di vera estate”. Di solito nella prima lezione ai bambini viene chiesto di scrivere un tema sulle loro vacanze estive. Non so proprio cosa potranno scrivere i miei figli.

Vogliamo con questo post abbracciare i bambini dell’est Ucraina ospitati a migliaia nelle città russe, che la settimana prossima inizieranno la scuola. Vogliamo salutare anche i piccoli profughi nell’Ucraina occidentale, e quelli rimasti nel Donbass. Gli auguriamo davvero con tutti noi stessi un futuro più felice e sereno e, a quelli costretti a lasciare le loro case un felice ritorno.

SITUAZIONE MILITARE AL 30 AGOSTO

LA SITUAZIONE MILITARE

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– Stefano Orsi –

Scrivere qualcosa per chiarire i recenti movimenti sui fronti non è cosa semplice. Capire cosa stia succedendo leggendo la stampa nostrana è impossibile: prima di tutto utilizzano cartine con territori i cui colori dovrebbero indicare chi ne ha il controllo, peccato che tutti i confini siano inventati e senza alcuna verifica da parte loro; in secondo luogo è preoccupante che testate differenti utilizzino tutte gli stessi confini dei vari fronti. Crearsi una opinione sulla base di una simile presentazione è impresa non solo ardua ma addirittura resa (volutamente) impossibile.
Sono giunte notizie che darebbero una forma ad un nuovo fronte del Donbass libero (anzi ora si parla di Novorossjia): diamo insieme una occhiata ai vari fronti.

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IL MANIFESTO DI UN CITTADINO DI KHARKOV

 LE TESTIMONIANZE

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Venerdi, 29 agosto 2014
“Manifesto” di Andrey Avramenko, Kharkov

Invidio i Russi, invidio questi “barbetta”, questi “Moscoviti”!
Invidio le loro Olimpiadi e il loro esercito. Ho molti amici e parenti in Russia. Vedo come cambiano e crescono. Credono nel loro Presidente. Credono nel loro esercito. Sono fieri della loro grande storia, dei loro successi e delle loro vittorie.
Un tempo era nostra storia comune … vittorie e successi. Non molto tempo fa. Loro hanno trovato una loro dimensione. Non badano a quell’Occidente che noi adoriamo. Fanno passi avanti e crescono, a dispetto di tutto quello che ci viene detto dalle nostre TV e dalle nostre piattaforme sociali. Io lo so che siamo noi che stiamo perdendo, e non loro. Ci stiamo indebolendo, e loro si stanno rafforzando.
Non importa quanto forte contineremo a gridare “Gloria all’Ucraina!”: non siamo in grado di fermarli.  Non molto tempo fa stavamo a crogiolarci quando loro avevano la [guerra in] Cecenia. Oggi, i Ceceni non sono meno Russi di quanto non lo siano i Russi stessi. Sono pronti a lottare per il paese, grande e risorto, che gli appartiene e di cui fanno parte. Oggi siamo noi ad essere spaventati per i battaglioni Ceceni. Come è potuto succedere ???
Si stavano uccidendo l’un l’altro proprio ieri. Il motivo è semplice: i Ceceni sono stati in grado di ricordare che erano Russi, ed erano parte della grande Paese e il grande Popolo.

Abbiamo gongolato quando [i Russi] hanno subito attacchi terroristici e catastrofi. Tuttavia hanno superato tutto questo e sono diventati più forti! Anche se tutto il mondo è contro di loro! Cadono e si rialzano. Si rialzano e sorridono. Mentre sputano il loro sangue fra i denti.

Noi adesso gli urliamo che sono schiavi. Che presto caderanno a pezzi, che il prezzo del petrolio crollerà, la NATO li attaccherà, e che tutti i flagelli li colpiranno. Ma siamo noi! Noi sputiamo sulla nostra immagine riflessa! Su noi stessi.
Dobbiamo ricordare che siamo un tutto. E una volta che cominceremo a capirlo e a rendercene conto, allora proveremo i sentimenti che provarono i nostri padri. Un senso di forza interiore, la speranza, la fede, e l’orgoglio di essere anche noi Russi. Non importa chi erano i nostri antenati: Ucraini, Tartari, Ebrei, Buriati, o Uzbeki. Non importa qual è il nostro credo: cattolici, ortodossi, musulmani o ebrei. Questo non è importante. Quello che è importante è che siamo i Russi! Che siamo una parte del Grande Popolo e il Grande Paese.

Sì, nel nostro Grande Paese e nel nostro Grande Popolo, le persone hanno ancora un sacco di problemi. Ma se ci ricordiamo che siamo Russi, cambieremo tutto per sempre! Hanno tutti paura che questo succeda. Hanno tutti paura che noi ricordiamo le nostre origini, hanno paura che noi saremo di nuovo insieme. Ecco perché stanno costruendo ragnatele di menzogne ​​e inganni. Queste menzogne e l’odio sono mantenute da noi e in Russia. Non ci permettono di svegliarci. E se non ci ricordiamo chi siamo, non potremo mai svegliarci.

E veniamo alla situazione odierna, alla occupazione [della Russia] e agli altri argomenti del genere. Chi grida più forte che dobbiamo proteggere “la nostra” indipendenza, l’unità e la libertà? Funzionari, oligarchi e parlamentari. Sono terrorizzati dall’idea di dovere rispondere di tutto ciò che è accaduto alla nostra Patria nel corso degli anni. Ma se per caso questa non fosse una “occupazione”? Se per caso questa fosse una “liberazione”? Quando avevamo perso tutta la nostra speranza, quando avevamo quasi rinunciato, il nostro Popolo è venuto da noi. Forse abbiamo bisogno di stare insieme e distruggere tutte queste menzogne ​​dei politici, oligarchi, sindaci e funzionari con la schiuma alla bocca che ci urlano che dobbiamo andare a morire! Morire per le loro ville, yacht e castelli, per i loro conti bancari, per la loro libertà di derubarci, e per la libertà di rispondere per le loro azioni.

Immagino che questo Manifesto sarà cancellato dal web. Ci saranno migliaia di commenti arrabbiati, mi urleranno che sono un traditore, che mi sono venduto Putin, che io sono un “barbetta” e un “moscovita”. Non mi interessa. So che la verità è con me. Io sono un patriota Ucraino, un vero patriota, e ora il destino del mio popolo e della mia Ucraina si sta decidendo. O ci ricordiamo chi siamo, o periremo. Io amo il mio popolo ucraino, i nostri antenati e la nostra cultura.

Io sono Ucraino, ma ancora di più io sono Russo!

Andrey Avramenko, Kharkov

Versione originale
Versione in inglese

SITUAZIONE MILITARE AL 29 AGOSTO

LA SITUAZIONE MILITARE

Stefano Orsi

Parliamo innanzitutto della situazione delle città:
Donetsk si trova ancora sotto un forte bombardamento di artiglieria pesante e missili grad che hanno causato diverse vittime civili nella giornata di ieri, Sono segnalati scontri a Petrovs’kyi, l’esercito ucraino impiega qui le sue truppe migliori, supportate da carri armati e blindati, sono segnalati distrutti una decina di carri e altrettanti blindati ucraini, nonchè artiglieria semovente e missili grad, continua la pressione dei partigiani del Dombass per spingere indietro le truppe di Kiev ma senza gli sperati sfondamenti, sulla strada E50 sarebbero in corso combattimenti per il controllo di Pervomais’ke. L’aeroporto è ancora in mano all’esercito. Le truppe di Kiev premono nuovamente a nord di Donetsk presso la cittadina di Panteleimonivka. A sud della città, lungo la strada H20, la situazione è tranquilla e le truppe di Kiev, relativamente lontane. A est di Donetsk, nessun combattimento o scontro, non sono segnalate truppe rimaste dopo l’avanzata Novorossja.

Donetsk
Donetsk

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INTERVISTA A ZAKHARCHENKO E KONONOV

LE TESTIMONIANZE

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Da the wineyard of the saker proponiamo il testo dell’intervista del Primo Ministro e del Ministro della Difesa resa in conferenza stampa congiunta il 26 agosto. Si tratta di un testo di enorme valore, non solo contingente ma anche programmatico ed ideologico. Da leggere.

Aleksandr V. Zakharchenko, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Popolare di Donetsk] Come tutti sapete, una settimana fa abbiamo annunciato il nostro piano di attacco. L’abbiamo iniziato ieri. Fino a ieri ci siamo preparati per l’attacco, esaminando i trofei militari, armando gli equipaggi, e testando la comunicazione tra le diverse formazioni militari. Ora posso orgogliosamente annunciare che abbiamo formato 2 battaglioni di carri armati, 2 complete brigate di artiglieria, 2 divisioni Grad, 1 battaglione di fanteria meccanizzata, 3 brigate di fanteria e una speciale brigata aerotrasportata d’assalto. Tutte queste unità hanno ora ricevuto le sigle dell’esercito. Il sistema di comunicazione è stato regolarizzato e sono stati formati 2 ospedali da campo e 1 brigata di manutenzione. Abbiamo iniziato a testare tutte queste unità in battaglia. Ieri abbiamo iniziato un attacco contro il gruppo nemico ad Amvrosievka. Secondo i nostri dati, nel corso dell’offensiva, il nemico ha perso circa 45 unità di equipaggiamento militare, abbiamo catturato 14 unità di attrezzature militari, e circa 1.200 persone sono state uccise o ferite. Ci sono due sacche di resistenza in questo momento, ad Amvrosievka e a Starobeshevskaja. Abbiamo iniziato ad avanzare alle 4 del mattino su Elenovka, dove sono ancora in corso combattimenti. Due terzi di Elenovka sono sotto il nostro controllo. Speriamo di ripulire queste zone prima della notte. Tuttavia, l’offensiva non si concluderà con questo. Continueremo finché non libereremo tutte le aree popolate della Repubblica Popolare di Donetsk. L’esercito è pronto e abbiamo il sostegno del popolo. Ci saranno sempre più prigionieri. Ora, per quanto riguarda la parata. Ho volutamente messo i trofei militari in mostra in Piazza Lenin. Tutto ciò che verrà a noi da Kiev, finirà nella stessa condizione, prima o poi. Più ne verrà, più sarà facile per noi ripristinare la nostra economia. Come forse sapete, la metallurgia è una delle nostri principali industrie. Vorrei ringraziare il Ministro della Difesa per la stretta cooperazione, la sua comprensione delle sfide che il governo deve affrontare, per la sua capacità illimitata di lavorare e per il suo coraggio personale.

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