PROCLAMA URGENTE DEL PRIMO MINISTRO DELLA REPUBBLICA DI DONETSK

Il Primo Ministro della Repubblica del Popolo di Donetsk Alexander Zakharchenko
Il Primo Ministro della Repubblica del Popolo di Donetsk Alexander Zakharchenko

Il comandante della Milizia della Repubblica del Popolo di Donetsk, Igor Strelkov, ha comunicato, nel primo pomeriggio, che si è chiuso l’accerchiamento attorno a Donetsk. Secondo le sue parole: “l’armanta Ucraina ha preso la città Krasnj Luch nell’Oblast di Lugansk, come risultato di cuiò, Donetsk e Gorlovka si sono ritrovate accerchiate. Come già precedentemente  comunicato, Donetsk, dalla mattina si trova anche sotto l’attacco della artiglieria nemica”.

In seguito alla notizia, ha preso la parola il Primo Ministro che ha diramato il seguente Proclama:

Proclama Urgente di Alexander Zaharchenko, Primo Ministro della Repubblica del Popolo di Donetsk

Da questa mattina, Donetsk circondata dalle forze punitive della Guardia Nazionale Ucraina. In ogni caso le unità della Milizia si trovano in piena efficienza operativa e pronte a difendere la capitale della Repubblica del Popolo di Donetsk. Non è la prima volta che i Punitori hanno annunciato l’accerchiamento, oppure di avere rastrellato o assunto il controllo di parti della città, ciò nonostante sin ora non avano mai raggiunto questo obbiettivo. Il Governo della Repubblica del Popolo di Donetsk, è certo della vittoria anche adesso. Purtroppo però la città si trova a vivere una catastrofe umanitaria. Durante i bombardamenti muoiono i civili. In caso di attacco diretto alla città il numero delle vittime civili aumenterà di diversi ordini di grandezza. Non esiste alcun corridoio umanitario. A Donetsk non arrivano nemmeno i carichi di medicinali per la popolazione. Le provviste alimentari si stanno esaurendo. A causa dei costanti bombardamenti non si riesce a ripristinare i servizi pubblici distrutti. In città le forniture di elettricità ed idriche sono pessime.

Noi continuiamo a sperare che la comunità internazionale possa esercitare pressioni sul sanguinoso governo di Kiev e che Donetsk non ripeta il destino di Stalingrado. Noi siamo pronti ad un cessate il fuoco per non permettere alla catastrofe umanitaria nel Donbass di aggravarsi, ma nel caso l’aggressione dovesse continuare, le nostre Milizie saranno pronte a combattere con qualsiasi rapporto di forze ed in qualunque condizione. Kiev dovrebbe ricordarsi la fine che hanno fatto i nazisti a Stalingrado e che, dopo un due anni dai fatti di Stalingrado, è stata presa Berlino. 

Adesso la città diventerà un unico accampamento militare. Noi non permetteremo che la razzia e la violenza entri a Donetsk. Combatteremo per ogni strada, per ogni casa, per ogni metro della nostra terra.

Il nemico sarà allontanato!

Noi difenderemo il nostro diritto alla libertà ed alla indipendenza!

I cittadini di Donetsk appoggiano la nostra risolutezza nel combattere gli occupanti.

Vinceremo!

 

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