SITUAZIONE MILITARE NEL DONBASS AL 26 AGOSTO 2014

LA SITUAZIONE MILITARE

Situazione Militare al 26 agosto - Mappa Generale
Situazione Militare al 26 agosto – Mappa Generale

Stefano Orsi

La situazione ha avuto due evoluzioni del tutto differenti.
Esaminiamo dapprima le città principali: Donetsk in queste ore, è sottoposta al solito bombardamento, ma meno intenso di ieri, questo perché le postazioni di missili grad e dell’artiglieria, sono pressate da vicino da alcune unità delle forze di autodifesa del DNR che attacca l’esercito ucraino a Marlinka. L’aeroporto resta ancora in mano all’esercito e anche qui, per ora, non ci sono attacchi in corso dopo quelli di ieri. Spostandoci leggermente a nord, vediamo che si è quasi del tutto esaurita la timida controffensiva governativa  e proseguono degli scontri presso Kyrovs’kyi,  con una azione troppo esigua per produrre risultati a Kiev. La breccia da cui i reparti ucraini erano penetrati sembra essere stata richiusa, allontanando ulteriormente le linee del fronte dai reparti di Kiev isolati all’interno della DNR e non sembrano riuscire a spostarsi. Ecco la mappa tattica:

Dintorni di Donetsk
Dintorni di Donetsk

 

Spostandoci verso Nord Est a Debaltseve, anche lì è bloccato ogni tentativo di Kiev di penetrare il fronte lungo la E50, Non ci sono stati ancora, particolari sviluppi neppure a Severodonetsk, il fronte da ieri non si è mosso. Lungo la H21, le forze della LNR si sono fermate per attestarsi su posizioni difensive dopo aver guadagnato ieri un po’ di territorio, impedendo così che possano arrivare rinforzi o rifornimenti ai reparti che avevano dato l’assalto a Lugansk. Ora, i reparti ucraini che si trovavano alla periferia di Lugansk, sono stati allontanati a forza e si trovano in grossa difficoltà isolati e circondati , sono sottoposti a pressione di fuoco continua a Rodakove e Bile a ovest, a Privitne a nord, a Lutuhyne e Novosvitlivka a sud, l’aeroporto resta in mano ai militari di Kiev, almeno per ora. Ecco le mappe della situazione a Nord e a Lugansk:

Fronte Nord
Fronte Nord
Lugansk
Lugansk

Esaminiamo ora il fronte che ha raccolto i maggiori sviluppi, immaginando quindi che diverse offensive a nord fossero nient’altro che “Maskirovka”, cioè una distrazione del nemico per raggiungere i veri obbiettivi, si può dire che finora questi, siano stati raggiunti nel fronte sud.
A sud di Donetsk, lungo la strada H20 che conduce a Mariupol, si sono proiettate le incursioni dei Filorussi, lasciandosi alle spalle reparti ucraini consistenti e anche pericolosamente armati, si parla di carri armati T72 e T64 e BTR e fanteria, sembra però che si siano disposti tutti a difesa e non manovrino, forse in mancanza di ordini dal comando, o per la scarsità di rifornimenti che li obbligano a limitare i movimenti, comunque per ora sono bloccati e controllati dalle Milizie del DNR. Stessa situazione più a est, senza scendere di latitudine, troviamo tutti i reparti dell’esercito che, nelle loro intenzioni, avrebbero dovuto soccorrere il 24° Ombre e invece sono rimasti inviluppati nelle spire della resistenza del Donbass, sono ora circondati, lontanissimi dalle loro linee e senza speranza di ricevere soccorso, ben armati ed equipaggiati con carri e blindati, eppure sembrano perduti, i combattimenti sono in corso presso Metalist e Vasylivska. Il 24° ombre è dato per non operativo e in attesa del fato. come il 51°. Proprio mentre vi scrivo sono segnalati in movimento da Dokuchajevs’k e Styla tutti i reparti motorizzati di blindati , carri e artiglieria semovente lungo la TO509, che si collega alla H20.

La nuova "sacca sud"
La nuova “sacca sud”

Arriviamo al punto di massimo interesse, il nuovo fronte nel sud del Dombass.
Partendo con una offensiva il giorno 24 agosto, offensiva che non sembrava avere tali proporzioni, gruppi di avanguardia si sono avventurati a sud lungo il confine con la vicina Russia, e hanno trovato le strade praticamente libere da difese. La mattina del giorno 25-8 le guardie di frontiera, si sono viste attaccare dalle truppe Novorosse, del tutto inattese. sono cadute in breve tutte le forze di occupazione delle cittadine poste lungo la strada E58, il lungomare del Mare d’Azov, era impensabile solo fino a pochi giorni fa.
Obryv, Kholodne, Sjedove, liberate all’istante, il varco di frontiera è bloccato in attesa della resa delle guardie. Stanno combattendo ancora sparuti gruppi di militari di Kiev a Novoazovs’k, ma la loro resistenza sta scemando, procedendo vero Mariupol, risultano liberati i villaggi di Samsonove, Bezimenne, Shirokyne Berdyans’ke.
Altre truppe del Donbass, scendono lungo la strada TO519, liberando tutti i paesi posti lungo e nelle vicinanze della strada e non hanno incontrato nessuna resistenza consistente, i combattimenti invece sono in corso arrivati, lungo questa direttrice verso Mariupol, presso il villaggio di Vodiane un reparto di blindati è schierato all’incrocio della E58 e della TO519 alla periferia di Mariupol. Alcuni reparti ucraini, di fanteria e blindati si muovono verso nord all’altezza di Sartana (?!) probabilmente per impedire una troppo rapida capitolazione della città, mentre sono in corso le operazioni, almeno da quanto è dato sapere, di ritiro dalla città dell’esercito di Kiev.
Lungo la H20, l’avanzata delle milizie Novorosse, ha ormai raggiunto le seguenti cittadine: Hiranitne, Maloyanisol,Rozivka, Krasna Polyana, sarebbero addirittura segnalati combattimenti o scontri lungo TO819 presso Berestove, molto ad ovest.
Una avanzata dunque che ha dell’incredibile, resta da verificare la tenuta operativa dei numerosi reparti ucraini, sia quelli rimasti tagliati fuori dalla veloce avanzata Novorossa, in perfetta tattica Rommelliana, sia di quelli a difesa di Mariupol, in quanto ancora non è chiaro se abbiano intenzione di abbandonare o difendere ad ogni costo le loro posizioni nella città, un assedio sarebbe assolutamente da evitare per i partigiani del Dombass, anche se stanno muovendo a tenaglia sulla città come per mettere fretta ai militari e ai mercenari occupanti, mentre , forse, un’abile mossa di propaganda, per gli occupanti inviati da Kiev.

Fronte sud: l'avanzata delle Milizie.
Fronte sud: l’avanzata delle Milizie.
ritirata governativi
Frante Sud: la ritirata dei governativi

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