IL MANIFESTO DI UN CITTADINO DI KHARKOV

 LE TESTIMONIANZE

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Venerdi, 29 agosto 2014
“Manifesto” di Andrey Avramenko, Kharkov

Invidio i Russi, invidio questi “barbetta”, questi “Moscoviti”!
Invidio le loro Olimpiadi e il loro esercito. Ho molti amici e parenti in Russia. Vedo come cambiano e crescono. Credono nel loro Presidente. Credono nel loro esercito. Sono fieri della loro grande storia, dei loro successi e delle loro vittorie.
Un tempo era nostra storia comune … vittorie e successi. Non molto tempo fa. Loro hanno trovato una loro dimensione. Non badano a quell’Occidente che noi adoriamo. Fanno passi avanti e crescono, a dispetto di tutto quello che ci viene detto dalle nostre TV e dalle nostre piattaforme sociali. Io lo so che siamo noi che stiamo perdendo, e non loro. Ci stiamo indebolendo, e loro si stanno rafforzando.
Non importa quanto forte contineremo a gridare “Gloria all’Ucraina!”: non siamo in grado di fermarli.  Non molto tempo fa stavamo a crogiolarci quando loro avevano la [guerra in] Cecenia. Oggi, i Ceceni non sono meno Russi di quanto non lo siano i Russi stessi. Sono pronti a lottare per il paese, grande e risorto, che gli appartiene e di cui fanno parte. Oggi siamo noi ad essere spaventati per i battaglioni Ceceni. Come è potuto succedere ???
Si stavano uccidendo l’un l’altro proprio ieri. Il motivo è semplice: i Ceceni sono stati in grado di ricordare che erano Russi, ed erano parte della grande Paese e il grande Popolo.

Abbiamo gongolato quando [i Russi] hanno subito attacchi terroristici e catastrofi. Tuttavia hanno superato tutto questo e sono diventati più forti! Anche se tutto il mondo è contro di loro! Cadono e si rialzano. Si rialzano e sorridono. Mentre sputano il loro sangue fra i denti.

Noi adesso gli urliamo che sono schiavi. Che presto caderanno a pezzi, che il prezzo del petrolio crollerà, la NATO li attaccherà, e che tutti i flagelli li colpiranno. Ma siamo noi! Noi sputiamo sulla nostra immagine riflessa! Su noi stessi.
Dobbiamo ricordare che siamo un tutto. E una volta che cominceremo a capirlo e a rendercene conto, allora proveremo i sentimenti che provarono i nostri padri. Un senso di forza interiore, la speranza, la fede, e l’orgoglio di essere anche noi Russi. Non importa chi erano i nostri antenati: Ucraini, Tartari, Ebrei, Buriati, o Uzbeki. Non importa qual è il nostro credo: cattolici, ortodossi, musulmani o ebrei. Questo non è importante. Quello che è importante è che siamo i Russi! Che siamo una parte del Grande Popolo e il Grande Paese.

Sì, nel nostro Grande Paese e nel nostro Grande Popolo, le persone hanno ancora un sacco di problemi. Ma se ci ricordiamo che siamo Russi, cambieremo tutto per sempre! Hanno tutti paura che questo succeda. Hanno tutti paura che noi ricordiamo le nostre origini, hanno paura che noi saremo di nuovo insieme. Ecco perché stanno costruendo ragnatele di menzogne ​​e inganni. Queste menzogne e l’odio sono mantenute da noi e in Russia. Non ci permettono di svegliarci. E se non ci ricordiamo chi siamo, non potremo mai svegliarci.

E veniamo alla situazione odierna, alla occupazione [della Russia] e agli altri argomenti del genere. Chi grida più forte che dobbiamo proteggere “la nostra” indipendenza, l’unità e la libertà? Funzionari, oligarchi e parlamentari. Sono terrorizzati dall’idea di dovere rispondere di tutto ciò che è accaduto alla nostra Patria nel corso degli anni. Ma se per caso questa non fosse una “occupazione”? Se per caso questa fosse una “liberazione”? Quando avevamo perso tutta la nostra speranza, quando avevamo quasi rinunciato, il nostro Popolo è venuto da noi. Forse abbiamo bisogno di stare insieme e distruggere tutte queste menzogne ​​dei politici, oligarchi, sindaci e funzionari con la schiuma alla bocca che ci urlano che dobbiamo andare a morire! Morire per le loro ville, yacht e castelli, per i loro conti bancari, per la loro libertà di derubarci, e per la libertà di rispondere per le loro azioni.

Immagino che questo Manifesto sarà cancellato dal web. Ci saranno migliaia di commenti arrabbiati, mi urleranno che sono un traditore, che mi sono venduto Putin, che io sono un “barbetta” e un “moscovita”. Non mi interessa. So che la verità è con me. Io sono un patriota Ucraino, un vero patriota, e ora il destino del mio popolo e della mia Ucraina si sta decidendo. O ci ricordiamo chi siamo, o periremo. Io amo il mio popolo ucraino, i nostri antenati e la nostra cultura.

Io sono Ucraino, ma ancora di più io sono Russo!

Andrey Avramenko, Kharkov

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Versione in inglese

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