GIOCARE A SCACCHI CON MR. SPOCK

 LE ANALISI

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Ilio Barontini

Gli osservatori della situazione in Novorussia rilevano in questi giorni diverse novità, spesso disomogenee e contraddittorie, e faticano a raccoglierle in una unica chiave di lettura. Proviamo a riepilogare gli avvenimenti degli ultimi dieci giorni per verificare se questa riduzione interpretativa sia possibile.

Pausa Operativa. L’esercito Novorusso ha condotto operazioni difensive attive dal 14 al 22 agosto, operazioni che gli hanno consentito di ottenere l’iniziativa strategica. Il 23 agosto è poi partita una offensiva su larga scala in direzione sud ovest (verso Mariupol) e nord est (a nord di Lugansk) che ha permesso di allontanare le operazioni militari dalle capitali e di bloccare interi corpi di armata dall’esercito governativo in grandi sacche. Questa fase è terminata il 30 agosto. Il 30 agosto il premier di Donetsk Zakharchenko ha annunciato in una conferenza stampa che la prima offensiva era terminata e che sarebbe seguita una fase di assestamento per la “bonifica” delle sacche e poi una seconda offensiva con obiettivo ignoto (verosimilmente Mariupol, oggi circondata, e forse Zaporodzje). Nonostante si registrino ancora movimenti significativi a nord di Lugansk, siamo quindi in un periodo interlocutorio, in cui:

  1. L’esercito di Kiev ha subito una gravissima sconfitta: probabilmente alla fine delle operazioni di “bonifica” si potrà accertare che i governativi hanno lasciato sul campo dalla metà ai due terzi della propria forza combattente al 14 agosto, comprese le unità migliori;
  2. Nello stesso tempo sta procedendo la “terza chiamata” di leva, che potrebbe consentire ai governativi di reintegrare almeno in parte i ranghi per stabilizzare il fronte presso su una linea che seguirà grossomodo i confini degli oblast di Lugansk e Donetsk;
  3. L’esercito di Novorussia non è avanzato nell’oblast di Zaporodzje: questo fatto è particolarmente significativo in quanto report del 29 agosto riferivano che nel settore di Berdjansk le Milizie avanzavano in condizioni di vuoto operativo, ovvero senza incontrare alcuna opposizione. La decisione di fermarsi potrebbe essere ricollegata a motivazioni logistiche (eccessivo allungamento delle linee) e tattiche (eccessiva estensione del fronte in relazione al personale disponibile) e tuttavia non va sottovalutato il risvolto politico: entrare negli oblast’ confinanti brucerebbe qualsiasi residua ipotesi di accordo. I novorussi potrebbero quindi essersi fermati volontariamente.

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Preghiamo tutti i lettori di Volti del Donbass di dare la massima diffusione a questo annuncio (anche stampando ed inoltrando i volantini o postando sulle reti sociali):

  • Siamo dei volontari italiani che desiderano sensibilizzare l’opinione pubblica sul conflitto nel sud-est Ucraina. GIREREMO UN VIDEO PER LA PACE NEL DONBASS E CERCHIAMO: 1)UNA VOLONTARIA UCRAINA O RUSSA DISPONIBILE AD APPARIRE NEL VIDEO 2)DIARI, LETTERE, RACCONTI CON STORIE DI VITA, VIDEO E FOTOGRAFIE. Presentate la candidatura o inviate il materiale a: voltideldonbass@gmail.com
  •  Мы, итальянские волонтеры, желающие привлечь внимание общественности к конфликту на юго-востоке Украины.  СНИМЕМ ВИДЕО НА ТЕМУ МИРА НА ДОНБАССЕ И ИЩЕМ: 1)ВОЛОНТЕРКУ ДЛЯ СЪЕМОК В ВИДЕО, УКРАИНКУ ИЛИ РУССКУЮ 2)ДНЕВНИКИ, ПИСЬМА, РАССКАЗЫ И ИСТОРИИ О ЖИЗНИ, ВИДЕО-МАТЕРИАЛЫ И ФОТОГРАФИИ от свидетелей событий на Донбассе. Просим вас представить кандидатуру в качестве волонтерки для съемок в видео или выслать ваш материал по следующему адресу: voltideldonbass@gmail.com