LA RIVOLUZIONE DEL MAIDAN DA SPERANZA A CATASTROFE

 LE TESTIMONIANZE

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LE TESTIMONIANZE 

Pubblichiamo una intervista messa a disposizione da un lettore. L’intervistata è una persona comune, una donna abitante in un villaggio nella regione di Ivano Franskivsk, che riferisce fatti solo in parte da lei conosciuti direttamente. Tuttavia, il quadro rappresentato dalla donna è senza dubbio interessante e meritevole di attenzione. A voi valutarne il contenuto.

– Matteo Cam –

Matteo: Perché cosí tante persone dalle vostre zone hanno invaso Kiev per il Maidan?? Veramente erano cosí arrabbiati con Yanukovich?
Alina: No. Tu non puoi capire quello che succede da noi nei paesini. Sono anni che non esiste più lavoro… Metá della popolazione è andata all’estero, e un’altra grossa parte è andata a Kiev o in altre grandi cittá… Nei paesi non è rimasto nessuno e quei pochi vogliono andare via anche loro. Ai tempi di Maidan arrivavano degli autobus e ci dicevano che se andavamo a Maidan a urlare ci davano 200 grivnie al giorno e da mangiare… Se volevamo piú soldi c’era un numero a cui telefonare e li avrebbero detto cosa dovevamo fare…
Matteo: e tu conosci persone che sono andate ?
Alina: Certo. Quasi tutti quelli che conosco e che non hanno figli piccoli sono andati.
Matteo: ma chi pagava?
Alina: Gli americani.
Matteo: Cioè i tuoi amici prendevano soldi da degli americani?
Alina: No i soldi li davano tutte le sere quelli degli autobus.
Matteo: E chi erano questi autisti?
Alina: In ogni autobus c’era un autista conosciuto delle nostre zone e un’altra persona di Ivano Frankovsk… Quest’altra persona diceva che i soldi glieli davano gli americani ed era lui a pagare… E un nostro autista dice che questo signore prendeva ogni giorno 100 grivnie per ogni persona che stava sul Maidan più extra per quelli che accettavano di fare altro…
Matteo: Per fare altro e prendere più soldi bisognava fare casino??
Alina: Non lo dicevano, davano un numero a cui telefonare ma poi nessuno di quelli che sono tornati ha raccontato niente a questo proposito.
Matteo: Ma è vero che la gente da voi odia quelli del Donbas e odiava Yanukovich?
Alina: Ai tempi di Yushenko si, poi dopo con Yanukovich presidente tanta gente da Lugansk e Donetsk è venuta qui da noi e sono persone come noi.
Matteo: e Yanukovich?
Alina: Yanukovich rubava tanto ma almeno non ci faveva promesse.. E visto quello che è successo dopo allora meglio Yanukovich.. Noi credevamo che Il Maidan servisse per togliere Yanukovich dal potere, era troppo ricco e non capiva il nostro bisogno di lavoro, di pensioni ma dopo il Maidan hanno messo Poroshenko che è ancora piú ricco e a cui non frega niente di noi.
Matteo: Perché nelle vostre zone non c è lavoro?
Alina: è dal 2009 che praticamente hanno chiuso tutto, nessuno più ha lavoro dipendente… La gente o va all estero o va a Kiev a fare la prostituta con i soliti autobus.
Matteo: Come con i soliti autobus?
Alina: Passano con delle marshrutki (mini autobus) nei paesini come da noi e vanno nei centri dove si incontrano le ragazze madri e propongono di andare a Kiev a lavorare per strada.. Ti danno vitto/alloggio e 3.000 grivnie al mese.. con queste 3.000 grivnie ci mantieni tuo figlio dalla nonna a casa e sono tante le ragazze che vanno.
Matteo: Quelli delle Marshrutki sono gli stessi che portavano al Maidan?
Alina: No sono persone diverse.
Matteo: Ma è vero che da voi sono tutti fascisti e di Pravii Sekor?
Alina: No. Sono sempre i poveri dei paesini che per soldi vanno alle manifestazioni del Pravii Sektor… Anche li arrivano con gli autobus, ti danno le bandiere, ti danno i vestiti adatti e ti mandano a manifestare e a cantare in cittá.
Matteo: Ok questi per fare massa lo capisco ma ho visto personalmente a Kiev molti del Pravii Sektor fuori dalle manifestazioni e pure nei filmati di guerra.. quelli sono fascisti!
Alina: Quelli sono poveri e violenti.. Entrare nel Pravii Sektor vuole dire fare i soldi… Uno del mio paese che dormiva per strada è entrato 2 anni fa nel Pravii Sektor e ora ha la macchina
Matteo: Passiamo alla guerra… Vedendo le televisioni russe, Ucraine, Europee e dell’ovest Ucraina si vedono storie completamente diverse! Dove è la propaganda dove è la verita?
Alina: a noi la televisione russa la hanno tolta dopo il Maidan e non so cosa dicono.. So però che quella Ucraina dice tante bugie e vuole farci odiare il Donbass e la Russia.
Matteo: Come fai a dire che dice bugie??
Alina: Perché i ragazzi che tornano dalla guerra ci hanno raccontato cosa succede!
Matteo: Immagino che a partire siano i soliti poveri che non possono pagare 500 dollari di bustarella per stare a casa.. cosí dice la tv russa..
Alina: Non è cosí. Certo sono sempre i poveri ad andare ma ci vanno perché gli promettono di dargli lo stipendio da soldato e che dopo 2 mesi al fronte li faranno tornare a casa e gli daranno lavoro!
Matteo: Ma nessuno investe da voi? Nessuno che apra negozi, cinema, una fabbrichetta?
Alina: Ma quale cinema o negozio! La gente ha si e no 10 grivnie in tasca e non potrebbe mai andare al cinema..
Matteo: Torniamo ai soldati che tornano a casa. Come vengono selezionati?
Alina: La cartolina arriva a tutti ma poi dopo i soliti autobus con su gente dell’esercito viene a scegliere chi portare a Ivano Frankovsk per i test.
Matteo: E mi confermi che gli promettono un lavoro se vanno al fronte?
Alina: Si e in piu gli danno 300 per ogni persona che uccidono!
Matteo: 300 dollari o 300 grivnie?
Alina: Non lo so.
Matteo: Li pagano per uccidere soldati del donbass o anche civili?
Alina: Quelli che sono tornati hanno detto che gli facevano sparare ai civili.
Matteo: Sai dove hanno combattuto?
Alina : Si quelli del mio paese erano a Gorlovka e a Slavyansk e sono tornati prima dell’attacco a Lugnask.
Matteo: Sui media russi dicono che se non sparano alla popolazione il Pravii Sektor da dietro spara a loro.
Alina: Non è vero, a sparare sono altri Ucraini mandati da Kiev con divise anonime. Quelli del Pravii Sektor attaccano la popolazione.
Matteo: Magari quelli di Kolomoinsky?
Alina: I ragazzi non sapevano chi erano.
Matteo: Ma scusa mi dici che sono ragazzi poveri che vanno in guerra per mantenere la famiglia… Ma scusa che gente sono? Ammazzano altri poveri che pure devono mantenere la famiglia!
Alina: Tu non puoi capire: qui non c’è lavoro, la gente ha figli chi non se ne è andato via gli anni scorsi ora deve trovare come portare a casa uno stipendio.
Matteo: I media russi dicono che i soldati Ucraini seppelliscono di nascosto i morti per non pagare i soldi alle famiglie. E vero?
Alina: Si. I capi battaglioni dicono ai soldati che i feriti molto gravi e i morti vanno fatti scomparire. Se risultano troppi morti nel battaglione i soldi vanno alle famiglie dei morti e non ai soldati che tornano a casa.
Matteo: Tu mi confermi che quindi i soldati che partono dall’ovest per il donbass uccidono le famiglie di civili?
Alina: Si cosí ci raccontanto quelli che sono tornati. Sono tutti sconvolti.
Matteo: Con loro combattevano anche soldati polacchi, americani, israeliani??
Alina: No erano solo ragazzi delle nostre zone.
Matteo: A Slaviansk e Gorlovka hanno combattuto contro soldati russi?
Alina: No erano solo persone del posto… Hanno catturato alcuni di loro ed erano tutti persone di li.
Matteo: Perché tutti dalle tue parti odiano la Russia e Putin??
Alina: Tutto il giorno ci raccontano che Putin vuole ucciderci tutti e prendere l’Ucraina e che o scappiamo all’ estero o combattiamo o moriamo
Matteo: Tu ci credi?
Alina: No.
Matteo: Ma perché dalle tue parti sono tutti nazionalisti e antirussi e tu invece sei per la pace, per l amicizia con la Russia e contro Poroshenko ?
Alina: Perché io non guardo la televisione. Li dicono sempre bugie. Perché io ascolto i soldati che sono stati veramente sul posto e non quelli che vengono a fare i comizi, perché mia sorella è stata sposata con un ragazzo di Donetsk e ci telefona spesso e ci racconta cosa succede e dice di non credere a niente di quello che dice la televisione.
Matteo: E’ stato veramente un piacere conoscere una persona che nonostante la propaganda non si ê fatta condizionare. Ma senti un po’, perché sono cosi contrari alla federalizzazione o separazione del Donbas? Cioè una volta sedutisi a un tavolo e trattato come dividersi il debito pubblico che problema ci sarebbe?
Alina: Per me nessun problema. Ognuno deve essere libero di stare con chi vuole… Ma a noi dicono sempre che l’Ucraina deve essere una e indivisibile… E’ diventato un ritornello che sentiamo 100 volte al giorno.
Matteo: E degli americani cosa pensi??
Alina: Sono degli assassini. Tutti quelli che muoiono adesso sono morti per colpa loro e del loro Maidan.
Matteo: Domani scriverò di questa nostra chiacchierata su un sito italiano.
Alina: Si dillo che noi dell’ovest non siamo tutti fascisti e ci sono brave persone.

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SITUAZIONE MILITARE NEL DONBASS 3 SETTEMBRE

LA SITUAZIONE MILITARE

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Stefano Orsi

Terminata l’avanzata iniziata il 24 agosto e terminata il 30 successivo, le forze Novorusse, come avevamo immaginato ed annunciato, si sono concentrate nel distruggere le sacche di truppe ucraine, superate e poi dalla veloce avanzata dei miliziani. Dopo vari ed inutili tentativi governativi di rompere l’isolamento è iniziata una decisa e potente operazione di annichilimento da parte delle milizie del Donbass nei confronti di queste sacche. Ricordiamo un momento quella che era la loro situazione all’indomani della loro genesi.
Al centro del territorio controllato da Novorossia, il vecchio fronte sud, si trovavano alcune grandi sacche, molto pericolose visto il grande numero di battaglioni in esse contenuto: queste sacche erano localizzate: 1) negli aeroporti di Donetsk e Lugansk. 2) Nei dintorni di Donetsk a nord ed est principalmente 3) Ad ovest di Lugansk; 4) intorno ad Amvrosievka.

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