SITUAZIONE MILITARE NEL DONBASS – AGGIORNAMENTO 5 SETTEMBRE

SITUAZIONE MILITARE

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– Stefano Orsi –

Nella giornata di ieri le truppe di Novorossiya si sono mosse dalle loro posizioni e agendo su tre direzioni, hanno iniziato a stringere la morsa intorno a Mariupol.
Per la guarnigione governativa della città, circondata dal 26 agosto scorso, è giunto il momento della resa dei conti. Dal ovest le truppe ucraine hanno cercato più volte di rompere l’accerchiamento muovendo da Volodars’ke, ma senza ottenere risultati decisivi. Anche a nord i battaglioni punitivi (tra cui il famigerato Azov, composto da mercenari e neonazisti ucraini ben armati ed equipaggiati) sono stati inviati lungo la strada H20 per tentare di aprire un corridoio e ricongiungersi con le altre truppe ucraine che spingono sul fianco sinistro del fronte Novorusso. Anche loro, incontrando un pesante sbarramento di fuoco di interdizione, si sono dovuti ritirare senza risultati. E’ segnalata anche una reazione del comandante del battaglione Azov, il quale si sarebbe scagliato contro il comando supremo della Operazione ATO per aver mandato i suoi uomini allo sbaraglio. Quindi, ricapitolando: ad ovest e a nord le milizie del Donbass hanno fermato ogni movimento delle truppe di Kiev; diversi video trovati in rete risalenti a ieri pomeriggio testimoniavano movimenti di truppe in assetto di trasferimento, che si spostavano in direzione ovest a bordo dei blindati, e preciso questo in quanto il fronte di maggior interesse militare si trova invece a sud est. Qui le forze novorusse, partendo da Novoazovs’k, e muovendosi alla velocità di occupazione del territorio di 2 Km ogni ora, sono arrivate, verso il tardo pomeriggio, dentro la cerchia urbana di Mariupol, sbaragliando le posizioni dell’esercito e della guardia nazionale (queste ultime composte principalmente da militanti di settore destro), e con poche perdite sono avanzate fino al limite della città. Qui non possono utilizzare artiglieria per non arrecare danno alla popolazione della città ancora occupata. I movimenti principali sono stati effettuati lungo la TO519 e la E50, la strada che segue il lungomare, anche la cittadina di Sartana risulta teatro di combattimenti.

ULTIMA ORA: a Minsk rappresentanti delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk e della Repubblica Ucraina hanno firmato un cessate il fuoco a partire dalle ore 18.00 locali. Occorrerà vedere quali effetti questo accordo avrà sullo sviluppo delle operazioni nella zona a Nord di Lugansk, nelle sacche e a Mariupol.

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