SITUAZIONE MILITARE 7 SETTEMBRE 2014

SITUAZIONE MILITARE 

– Stefano Orsi –

Ho atteso un po’ di tempo prima di fare il punto sulla situazione che si registra sui vari scenari nel Donbass per permettere alla situazione post tregua di definirsi. Innanzitutto è stata da poche ore divulgata copia dell’accordo firmato a Minsk, e, come sospettavo , esso non prevede alcun ritiro delle forze in campo, ed in particolare l’esercito governativo non è tenuto abbandona i territori di Novorossiya occupati.
Mantenere le posizioni attuali, pensando che regga un cessate il fuoco è come mettere un bicchiere di buon  vino davanti ad un alcolizzato invitandolo a non bere….. pia illusione.
Ora vediamo come tiene la tregua, o meglio come effettivamente non tenga.
Innanzitutto laddove l’accordo vincola le parti a mantenere le posizioni, le vincola anche a non spostare grosse unità per rafforzare significativamente alcune zone. Diversamente l’avversario ne trarrà l’impressione che, con la scusa della tregua, si stia preparando un attacco. Quindi un indicatore attendibile della tregua e della volontà delle parti di rispettarla sono i movimenti delle truppe. A tal proposito vediamo grandi manovre dell’esercito di Kiev, che muove grossi contingenti di truppe per rafforzare il saliente centrale, vera spina nel fianco delle truppe Novorusse.
Sembra chiaro il tentativo concentrare forze sufficienti a sferrare un assalto per spezzare in due il fronte Novorusso a sud di Donetsk ed isolare le truppe che assediano  Mariupol.
Se questa manovra si concretizzasse provocherebbe una sconfitta certa per le Milizie: ecco perché mi pare probabile una offensiva governativa a breve in questo settore.

Settore di Volhovata: iniziativa governativa.
Settore di Volhovata: iniziativa governativa.

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