L’UCRAINA E’ DIVISA E PUO’ SPACCARSI: SAMUEL HUNTINGTON LO DICEVA NEL 1996

LE ANALISI

Samuel P. Huntington
Samuel P. Huntington

Questo estratto è tratto da S. Huntington, Lo scontro di civiltà ed il nuovo ordine mondiale, Garzanti, 1996, p. 239

Russia a parte, la più grande ed importante ex repubblica sovietica è l’Ucraina. Più volte, nel corso della sua storia, l’Ucraina è stata un paese indipendente. Per buona parte dell’era moderna, tuttavia, è stata parte di una entità politica governata da Mosca. L’evento decisivo occorse nel 1654 allorché Bogdan Chmelhickij, leader cosacco di un’insurrezione contro il dominio polacco, giurò fedeltà allo zar in cambio del suo aiuto contro i polacchi. Da allora e fino al 1991, eccezion fatta per un breve intervallo fra il 1917 ed il 1920 in cui fu una repubblica indipendente, l’odierna Ucraina è stata controllata politicamente da Mosca. L’Ucraina, tuttavia, è un paese diviso, patria di due distinte culture. La linea di faglia fra la civiltà occidentale e la civiltà ortodossa attraversa infatti il cuore del paese, e così è stato per secoli. In passato l’Ucraina ha fatto parte ora della Polonia, ora della Lituania, ora dell’Impero Austro Ungarico. Un’ampia parte della sua popolazione aderisce alla chiesa uniate, che segue il rito ortodosso ma riconosce l’autorità del Papa. Storicamente, gli Ucraini occidentali hanno sempre parlato ucraino e hanno sempre esibito un atteggiamento fortemente nazionalista. La popolazione dell’Ucraina orientale, viceversa, è sempre stata in forte prevalenza di religione ortodossa e parla russo.
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RIVOLUZIONI COLORATE: UNA NUOVA FORMA DI CAMBIO DI REGIME MADE IN USA

LE ANALISI

Majdan: manifestante abbraccia un agente della Polizia Antisommossa
Majdan: manifestante abbraccia un agente della Polizia Antisommossa 

Eva Golinger*

Prima pubblicazione dell’articolo: ottobre 2011

La strategia di rovesciare governi ostili e chiamare il processo “promozione della democrazia” è stata messa a punto nel 1983. Attraverso la creazione di una serie di “fondazioni” di natura semi-privata, come l’Istituto Albert Einstein (AEI), Il Fondo Nazionale per la Democrazia (NED), l’Istituto Repubblicano Internazionale (IRI), l’Istituto Democratico Nazinale (NDI), Freedom House e, più tardi, il Centro Internazionale per i Conflitti Non Violenti (ICNC), Whashington ha iniziato a sovvenzionare e sostenere logisticamente partiti politici e gruppi che promuovevano l’agenda degli Stati Uniti in nazioni con governi non altrimenti controllabili.

Dietro ogni “fondazione” ed “istituto” c’è l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID), il braccio finanziario del Dipartimento di Stato. Oggi USAID è diventato un settore chiave del complesso sicurezza-servizi-difesa di Washington. Nel 2009 la “Iniziativa Controinsurrezionale Interagenzia” è diventata dottrina ufficiale negli Stati Uniti. In questo contesto USAID è la principale entità che promuove gli interessi economici e strategici degli Stati Uniti nel mondo attraverso azioni controinsurrezionali. Il suo dipartimento dedicato iniziative di transizione, ricostruzioni, gestioni dei conflitti, sviluppo economico, governabilità e democrazia sono i principali canali attraverso cui partiti politici, Organizzazioni Non Governative, organizzazioni studentesche e movimenti che promuovono le priorità degli Stati Uniti nel mondo. Ovunque si verifichi un colpo di stato, una rivoluzione colorata, o un cambio di regime favorevole agli interessi americani, si trovano immancabilmente USAID e il suo fiume di dollari.

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