ELENA ALEKPEROVA, IL CUORE DI MOSCA IN AIUTO DEI PROFUGHI

LE TESTIMONIANZE

Post Originale

Domenica sera ho ricevuto una telefonata terrificante nella sua semplicità. Una voce femminile, tremante e singhiozzante si è scusata per l’ora inoltrata ed ha chiesto se mi occupavo veramente di aiuti ai profughi da Ucraina. Ho risposto energicamente di sì, me ne occupo, ed allora mi ha chiesto a voce bassa:
Ha qualcosa da mangiare?
È venuto fuori che una famiglia di profughi è stata messa in attesa di riconoscimento del proprio stato dei rifugiati con appuntamento a dicembre. Hanno ricevuto un alloggio, ma non hanno di che vivere. Non hanno né cibo né modo di compare vestiti. E non sanno cosa dare da mangiare al bambino. Per questo la donna ed il suo piccolo non mangiano già da qualche giorno, il bimbo è raffreddato, non ci sono medicinali, e non ci sono soldi per comprarli.
– So che ha dei cereali…. ma forse avrebbe anche un po’ di latticini per il bambino? 
Volevo mettere qui le foto del mio appartamento dove vengono immagazzinati, smistati e distribuiti gli aiuti alle donne che hanno partorito da poco ed ai figli di profughi che si trovano nell’ oblast di Rostov, ma ho deciso di non spaventarvi. Basterebbe l’esclamazione della vicina che era entrata per un attimo e si è bloccata all’entrata, stupita: “Elena, Lei è una psicologa! Pensavo non si sarebbe ammalata di accumulo patologico!”
Però, se non avete paura, potete vedere qualche foto qui.
E qui preferisco mettere una foto del lavoro con i bimbi vittime del genocidio, dell’ holodomor: ucraini che si trovano a Mosca. Visto da fuori il processo sembra un po’ strano, ma porta i propri frutti. Per i motivi di riservatezza non pubblico la foto del bambino.
Lavoriamo sulla psicomotricità con elementi di gioco.

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Questi bambini sono tutti diversi tra di loro, ma hanno una cosa in comune – capiscono che sono venute delle persone cattive ad uccidere i loro genitori, ed i genitori combattono per la sicurezza e il futuro dei propri figli. Combattono non solo i padri, ma anche le madri. Continue reading “ELENA ALEKPEROVA, IL CUORE DI MOSCA IN AIUTO DEI PROFUGHI”

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