MI VERGOGNO PER LA MIA NAZIONE: COME CI SIETE RIUSCITI?

LE TESTIMONIANZE

Ragazze con costumi della tradizione folcloristica Ucraina
Ragazze con costumi della tradizione folcloristica Ucraina

Il conflitto in Ucraina non è etnico: è culturale. Ci sono Russi che sostengono il governo di Kiev, ed Ucraini che invece si schierano contro la Giunta, contro la sua violenza, la sua ideologia di sopraffazione, il suo tentativo di recidere le radici più profonde del paese. Ucraini, questi ultimi, che vogliono coltivare la propria identità senza per questo odiare i propri amici, i propri colleghi, i propri famigliari Russi. Per questo noi non abbiamo mai, nelle nostre cronache, fatto riferimento ai sostenitori del Governo di Kiev come “Ucraini”: non tutti gli Ucraini sono così, forse nemmeno la maggioranza. Ecco il messaggio esasperato lasciato su Facebook da una cittadina di Odessa. Lo pubblichiamo perché, nonostante il linguaggio forte, aiuta a cogliere un aspetto essenziale della crisi.

Come ci siete riusciti?
Sono Ucraina:  sangue puro: nessun altra nazionalità fra i miei antenati. Solo ucraini. Le persone come me sono state definite da quella cagna di Farion* come “nobiltà nazionale”.
Ho avuto due nonne: in casa di una di queste c’era un libro preferito, letto e riletto: le poesie di Taras Shevchenko**. La nonna mi faceva imparare quelle poesie, devo dire con successo.

Quando ho iniziato la prima elementare sapevo la metà di quelle poesie a memoria. Le insegnanti si divertivano: mi mettevano sulla cattedra della stanza delle maestre ed io recitavo “Katerina”. Recitavo con enfasi nella voce, con spirito tragico. Immagino fosse divertente perché le maestre piangevano dal ridere.

La seconda nonna era molto a modo, tranquilla. Ricamava tutto il tempo, faceva dei tappeti con un telaio che aveva almeno cent’anni. Per il mio matrimonio la nonna mi regalò un asciugamano ricamato e la vishivanca***. I miei genitori recitavano in un teatro amatoriale ucraino. Durante tutte le prove e gli spettacoli io me ne stavo dietro le quinte. In prima conoscevo a memoria «Кайдашева сімя», «Хіба ревуть воли, як ясла повні»****.

Nella mia famiglia si rispettavano tutte le tradizioni ucraine, si cantavano le canzoni ucraine a tutte le feste; a casa si parlava solo ucraino. Mi sono diplomata in una scuola ucraina. Duranti gli anni di università sono stata a San Pietroburgo. Come prima cosa sono andata a visitare l’Accademia delle Arti per vedere gli scritti di Shevchenko, sono stata nella stanza dove abitava quando era studente dell’Accademia. So tutto di Shevchenko, o quanto meno ne so tanto quanto i maggiori esperti di Shevchenko contemporanei. Ho raccolto il materiale a poco a poco.

Amo la letteratura ucraina non meno di quella russa. Ci è stato insegnato così. Ci si vergognava a non leggere. Ci si vergognava a non sapere entrambe le lingue. La mia libreria di casa è piccola, circa 300 libri, ma … solo quelli che ho letto. La metà sono in russo, l’altra metà in lingua ucraina. Perché racconto tutto così dettagliatamente?

Vorrei chiedere ai nazisti che sono arrivati al potere dopo il Maidan americano: come ci siete riusciti, in così poco tempo, dopo tutti i movimenti che miravano a promuovere l’idea nazionale, lo spirito nazionale ed il patriottismo, a farmi diventare allergica alla bandiera ucraina, all’inno, alla vishivanka?

Come siete riusciti a svegliare in me, Ucraina fino al midollo, l’odio per tutto ciò che è ucraino? Che poi non è neanche odio, ma più precisamente una cazzo di vergogna per il paese? Come ci siete riusciti a distruggere tutto quello che era vivo, autentico, nella nostra cultura nazionale? Come avete fatto, in pochi mesi, a far diventare la mia Ucraina un branco di gente stremata, senza diritti, povera ed incattivita? Chivi ha dato il diritto di decidere il destino del paese a Maidan e non con le elezioni?

Chi siete voi, stronzi, gettate le maschere!

Un vero Ucraino non farà mai niente di ciò che potrebbe nuocere alla sua Patria. Un vero Ucraino non sarebbe mai contento veder morire migliaia di civili.

Signori, siete delle bestie, signori! Che siate maledetti dal vostro stesso paese!
L’Ucraina.

Brovchenko Irina Vladimirovna

(Lashkevich … il è cognome di mio marito. Lo preciso appositamente per i cretini saltellanti)

* politica Ucraina, nota per le posizioni Ultra Nazinaliste, ed in particolare per un discusso intervento in un asilo, durante il quale ha spiegato ai bambini che i nomi propri Russi devono essere naturalizzati.

** poeta del XIX secolo, considerato padre della letteratura Ucraina.

*** asciugamano ricamato e camicia espressioni tradizionali del folklore Ucraino.

**** rappresentazioni teatrali in lingua Ucraina.

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