LA GUERRA NUCLEARE ED ALTRE MINACCE: IL PARERE DI NOAM CHOMSKY

I PERSONAGGI

chomsky

Tr. It. e redazione: Stefano Orsi

Segnaliamo oggi alcuni passi di una intervista rilasciata da Noam Chomsky, linguista, filosofo e attivista politico a RT. Incidenti , armi , Conflitti , Russia , Stati Uniti d’America , Guerra. Quanto è pericoloso il confronto in corso tra la Russia e l’Occidente? Noam Chomsky ritiene che l’espansione della NATO e degli Stati Uniti alla ricerca dell’egemonia abbia messo il mondo in una situazione molto instabile, ogni interazione accidentale potrebbe causare una guerra nucleare. Ecco il pensiero di Chomsky in pillole:

La Nuova NATO ha lo scopo di controllare il mondo. La “nuova NATO” che è emersa dopo il crollo dell’Unione Sovietica, è fondamentalmente una forza di intervento a conduzione statunitense, con una missione completamente diversa rispetto all’originale, dice Chomsky. In effetti, ci si potrebbe chiedere anche perché la NATO anche continuato ad esistere. La giustificazione ufficiale per la NATO risiedeva nel suo scopo dichiarato: la difesa del’Europa occidentale da orde russe che avrebbero potuto attaccarla. Senza più “minaccia russa”, la conclusione naturale, negli anni ’90, sarebbe stata quella di sciogliere l’alleanza, ma è accaduto invece il contrario: contro tutti gli accordi, la NATO si è ampliata fino ai confini russi. La sua missione è cambiata. La missione ufficiale della NATO è diventata di controllare il sistema internazionale globale dell’ energia, e i gasdotti. Ciò significa anche poter controllare il mondo.

Il Mondo è minacciosamente vicino alla guerra nucleare.Nel peggiore dei casi l’attuale instabilità internazionale, in particolare con le tensioni tra Stati Uniti e Russia, che assomigliano ad una nuova guerra fredda, potrebbe sfociare in una guerra nucleare, in cui tutte le parti che danno inizio al conflitto verrebbero distrutte. Un simile conflitto e già stato minacciosamente vicino diverse volte in passato, drammaticamente vicino. Potrebbe accadere di nuovo, ma in maniera non pianificata, solo a causa di interazioni accidentali che potrebbero avvenire. Ci sono stati molti casi, non così gravi, ma abbastanza frequenti, in cui l’intervento umano, una iniziativa personale, ha impedito per pochi minuti una guerra nucleare. Non possiamo essere certi che questo possa ripetersi sempre, in futuro. Anche se non c’è in ogni occasione un alta probabilità di rischio in ciascuna singola occasione, quando si gioca un gioco del genere, anche con una bassa probabilità di rischio ma con molteplici occasioni che si ripetono più e più volte si finisce prima o poi per perdere. E ora, soprattutto nella crisi Ucraina, e i cosiddetti sistemi di difesa missilistica vicino ai confini della Russia, c’è una situazione di pericolo.

L’Occidente non può isolare la Russia, la spingerebbe verso l’ Oriente. Con i suoi sforzi per isolare la Russia attraverso il confronto e le sanzioni, l’Occidente, invece, spinge Mosca verso est, verso relazioni più strette con la Cina. Le attuali politiche occidentali stanno guidando la Russia verso una più stretta interazione con il sistema Cina-centrico. In questa interazione la Russia sarebbe in realtà il partner più debole, quindi pronta a fare concessioni, ma gli Stati Uniti, con il loro tentativo di imporre un particolare sistema di potere,  potrebbe ottenere l’effetto paradossale di ridurre in modo significativo il loro dominio nel mondo. E’ in cantiere il cosiddetto trattato Trans-Pacific Partnership, un enorme trattato commerciale, progettato per incorporare i paesi asiatici, (non la Cina, ma gli altri paesi asiatici) essenzialmente escludendo Cina. Da una parte questo piano, che costituisce in sostanza il corrispettivo economico al “perno” militare in Asia, e dall’altra le sanzioni contro la Russia, stanno contribuendo a creare un’ opposizione basata sulla Shanghai Cooperation Organization, o ad una sua estensione, che dovrebbe includere la Russia, e potrebbe coinvolgere tutta l’Eurasia, tutta la regione eurasiatica.  Il picco della potenza americana nella storia è stato intorno al 1945, quando gli Stati Uniti erano proprietari della metà della ricchezza mondiale e i leader americani hanno messo in atto  l’organizzazione di un sistema mondiale che andasse a vantaggio del sistema delle imprese degli Stati Uniti. Gli embrioni delle multinazionali hanno cominciato a svilupparsi in quel momento … e ci sono stati piani dettagliati per l’assegnazione di ogni regione del mondo. Nel 1949, l’indipendenza della Cina assestò un duro colpo all’egemonia globale degli Stati Uniti. La storiografia statunitense possiede una espressione per questo avvenimento: lo chiama “la perdita della Cina”. Pensate solo a questa frase per un minuto. Posso perdere solo ciò che possiedo. E il presupposto, il tacito presupposto è “possediamo la Cina, possediamo il mondo “.

La coalizione anti-ISIS guidata dagli USA e priva di senso, oltre ad essere illegale. Quello che è successo è che gli Stati Uniti, in sostanza, hanno colpito l’Iraq con una specie di mazza, istituendo una struttura governativa su base etnico religiosa. Questo ha prodotto conflitti settari, che non esistevano prima … e che da allora si sono ampliati, e adesso stanno provocando la disintegrazione di una intera regione. La Siria è un elemento di questo scenario. Per risolvere il caos gli Stati Uniti, ancora una volta, hanno deciso di agire contro la legge internazionale, costruendo una coalizione anti ISIS, che è senza senso, oltre ad essere illegale. Uno stato rispettoso della legge sarebbe andato al Consiglio di Sicurezza per chiedere una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza contro una minaccia alla pace, e avrebbe chiesto  di organizzare una risposta diretta contro questa minaccia. Il che avrebbe potuto essere fatto. Gli Stati Uniti avrebbero allora potuto parteciparvi, ma avrebbe potuto anche l’Iran che è una grande forza militare e, probabilmente, questa coalizione avrebbe potuto spazzare via l’ISIS in poco tempo, se gli fosse stato permesso di unirsi alla lotta sul terreno.

Gli Stati Uniti sono molto riluttanti alle interferenze con il loro potere Gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese più tecnologicamente avanzato del mondo, per questo il loro spionaggio è così tanto esteso. Anche se Edward Snowden ha dato un contributo importante esponendo i metodi della NSA al mondo, c’è ancora una lunga strada da percorrere. Gli Stati Uniti sono molto riluttanti alle interferenze con il loro potere… Non si sono fermati, ora infatti si stanno espandendo. Si tratta di un vero e proprio grande attacco ai diritti umani. Ma sono imitati in Cina, Gran Bretagna, Russia, e senza dubbio, anche in altri paesi. La minaccia principale è che la mancata reazione a questa minaccia produca una sorta di passiva accettazione, e ciò consenta di  procedere oltre. Se questo accadrà, arriveremo al punto in cui ci saranno letteralmente piccoli droni, droni della taglia di una mosca, che potrebbero stare sul soffitto del vostro salotto, ad ascoltare quello che state dicendo e inviarlo all’ufficio del governo centrale. Non ci sono limiti a questa tendenza. Ci deve essere una reazione dei cittadini, che possa porre fine a questa pratica.

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