SITUAZIONE MILITARE AL 9 NOVEMBRE

LA SITUAZIONE MILITARE

– Stefano Orsi-

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Nei giorni scorsi sono ripresi violentissimi gli scontri fra le forze Novorusse e quelle di Kiev, che occupano ancora i territori nord occidentali degli oblast di Donetsk e Lugansk. Era dal 5 settembre, giorno del cessate il fuoco, che non assistevamo a combattimenti di tale intensità e tale estensione. Non ho mai nutrito illusioni su questo cessate il fuoco, una tregua viziata da troppe omissioni e da troppi contenziosi irrisolti, prima di tutti ovviamente la questione dei confini. Sin dal giorno della firma abbiamo assistito ad un continuo punzecchiamento a cui ha fatto seguito il deliberato tentativo, da parte del governo di Kiev di recuperare parte del terreno perduto attraverso modeste ma sistematiche pressioni locali, e con un largo utilizzo della superiorità numerica, impiegata non con assalti frontali ma con l’infiltrazione di reparti nelle maglie larghe del sistema di avamposti di Donetsk, così da creare uno situazione di fatto sempre più vantaggiosa. Tale strategia ha assunto una scala di teatro ed un valore strategico in un punto preciso: il saliente di Debalt’seve. In questo settore lo schieramento di Kiev si spinge nel cuore stesso del territorio Novorusso. La difesa ed il rafforzamento di questa località ha chiarito anche ai più distratti quali fossero le reali intenzioni di Kiev: niente pace, nessun riconoscimento della nuova Repubblica di Nuovorussia, peraltro legittimata a pieno titolo dal voto di pochi giorni fa. Nella seconda metà di ottobre, in corrispondenza con il voto per il rinnovo della Verchovna Rada (la camera bassa ucraina) si è registrato un evidente incremento degli scontri: in quelle settimane Kiev ha fatto confluire in zona di operazioni consistenti rinforzi di truppe fresche,  batterie di artiglieria e missilistiche reparti corazzati con l’evidente intento, ora concretizzatosi, di utilizzarli nella ripresa delle ostilità. Analizziamo la situazione militare di questi giorni, operando, come d’abitudine, una distinzione settore per settore.

Settore Sud. Nei pressi di Mariupol , abbiamo assistito ad una avanzata delle truppe Novorusse, che si sono spinte fino a ridosso della cerchia urbana, ed hanno anche effettuato qualche puntata in avanti saggiando la resistenza del perimetro difensivo dei reparti di Kiev che controllano questa importante località. La reazione governativa è stata contenuta e non ha portato al recupero del terreno perduto. Semplicemente i battaglioni punitivi dislocati nella città, rinforzati da artiglieria e truppe corazzate , si sono portati a ridosso del fronte nel tentativo di arginare ulteriori, possibili, avanzate novorusse.

Settore Mariupol
Settore Mariupol

Poco più a nord, presso la diga di Pavlopil, si sono verificati combattimenti e scambi di artiglieria. Continuando a spostarci verso nord nell’esame del settore meridionale, il cui fronte corre parallelo al fiume Kalmius, si giunge alla località disputata e strategicamente importante di Hranitne. L’esercito novorusso avrebbe assunto il controllo della località impadronendosi del ponte, che potrebbe fornire un importante supporto logistico ad ulteriori avanzate lungo la strada TO512.

Settore Pavlopil
Settore Pavlopil

Salendo ancora verso nord si arriva alla regione estesa fra gli abitati di Novolaspa e Starohnativka. Questa zona, sin ora controllata da Donesk è oggi contesa dalle truppe di Kiev. I novorussi parrebbero avere liberato i paesi di Trudivs’ke e Vasylivka, mentre ancora contesa sarebbe la località di Mykolaivka, nei pressi di un’altra diga. Le miniere di Novotroit’ske sarebbero sotto controllo stabile dei novorussi da diversi giorni. Su Olenivka ci sarebbe stato qualche bombardamento con caccia dell’aviazione ucraina.

Settore Novotroitske
Settore Novotroitske

Settore ovest , Donetsk Luogo questo di bombardamenti continui e feroci combattimenti giornalieri. Il 5 novembre le artiglierie ucraine hanno bombardato un quartiere cittadino che ospita una scuola, ferendo molti bambini ed insegnanti e causando la morte di due ragazzini che giocavano nel campetto adiacente. L’OSCE dopo un attento esame delle evidenze e degli effetti del bombardamento, ha riconosciuto la responsabilità di Kiev di questo efferato, ennesimo crimine contro la popolazione civile del Donbass.

Settore Donetsk
Settore Donetsk

 In tutta la zona intorno alla città si sono verificati scontri: a Marin’ka (con annessi scambi di artiglierie) nella zona a sud ovest della capitale, a Peski, a nord. Ad Avdeevka, a nord est, l’8 novembre si è verificata una vera battaglia di carri armati novorussi e ucraini: lo scontro ha avuto esito incerto. Altri scambi di cortesie tra mezzi blindati sono segnalati ancora a Peski, da cui partono i colpi delle artiglierie ucraine e all’ aeroporto di Donetsk.

Donetsk Aeroporto
Donetsk Aeroporto

Fra le ormai fatiscenti strutture aeroportuali si aggirano i battaglioni e le brigate di entrambe le fazioni, che combattono immersi in un surreale scenario di distruzione. Gli edifici passano continuamente di mano in mano: per i novorussi è essenziale mantenere il controllo del grosso della struttura per allontanare le artiglierie governative dalla città. Per gli uomini di Kiev si tratta di una questione di prestigio: perdere una volta per tutte l’aeroporto di Donetsk vorrebbe dire rinunciare definitivamente al controllo della regione. Sia le dinamiche militari, sia l’ambiente, ricordano una versione in sedicesimo della battaglia di Stalingrado. Per la giunta di Kiev lo scalo rappresenta un richiamo simile a quello che la città sul Volga esercitò su Hitler, che volle mantenere la 6° armata a Stalingrado anche dopo l’avanzata di sovietici nell’operazione “Urano”. I combattimenti in corso a Peski, Opitne e Avdeevka, che rispetto all’aeroporto hanno per le truppe di Kiev una funzione di supporto logistico, potrebbero segnalare una evoluzione paragonabile dei due scenari. Come nei mesi scorsi, diverse testimonianze confermano la  presenza, nella struttura, di reparti di mercenari occidentali.

Settore ovest: Horlivka: Si sarebbero ritirati i reparti ucraini che avevano cercato di creare una testa di ponte lungo la via di comunicazione tra Horlivka e Donetsk . Oggi assisteremmo invece ad un tentativo novorusso di prendere il controllo del territorio posto tra Verkhn’otorets’ke e Novhorods’ke. Questa avanzata, ove confermata, garantirebbe il pieno controllo dell’importante via di comunicazione posta tra Horlivka e Donetsk e un fronte meglio difendibile per i reparti di Donetsk.

Settore Horlivka
Settore Horlivka

Proprio a sud ovest di Horlivka, precisamente a Yasinovataja, i governativi hanno effettuato giovedì scorso una “ricognizione in forze”, con reparti corazzati coperti da robusti attacchi di artiglieria ed aviazione.  è stata oggetto di diversi attacchi, sia di artiglierie che di aviazione. Questa puntata è stata respinta con perdite dai difensori, il cui dispositivo e morale non pare avere risentito dell’avvicendamento al vertice provocato dalle dimissioni del comandante.

Settore Horlivka - Jasinovataja
Settore Horlivka – Jasinovataja

A est di Gorlovka si segnala la liberazione, da parte dei Novorussi, del paese di Novoluhan’ske che potrebbe rappresentare una spina nel fianco per lo schieramento di Kiev nella vicina Debalt’seve.

Settore di Debalt’seve. Nel saliente di Debalt’seve, che si insinua nel cuore dello schieramento novorusso, i combattimenti sono furibondi, i duelli di artiglieria si susseguono in ogni dove senza soluzione di continuità: una vera tempesta di fuoco reciproco. Non poteva essere diversamente: vista l’importanza per entrambi di questa regione, è imperativo per gli occupanti tenere il fronte del saliente o addirittura avanzare verso sud ovest nel tentativo di spezzare il territorio novorusso isolando la capitale. Questa minaccia, però, oggi come oggi sembra sotto controllo. In realtà sono gli uomini di Donetsk e Lugansk a recuperare terreno palmo a palmo sospingendo gli uomini di Kiev su posizioni sempre più anguste. Potremmo assistere qui ad uno sfondamento del fronte del saliente ad opera delle milizie da un giorno all’altro: il livello di pressione esercitato sulle truppe di Kiev, che probabilmente non hanno avuto alcun avvicendamento, si è fatto molto elevata. Sul margine meridionale del saliente i reparti governativi, per altro nemmeno troppo numerosi, mostrano segni di difficoltà. Un loro cedimento potrebbe riprodurre un collasso dello schieramento e la formazione di un grande sacca, sul genere di quelle viste nelle battaglie estive.

Settore Debalt'seve
Settore Debalt’seve

Settore Nord Lugansk. Scontri minori si sono registrati a Popasna, e lungo la strada TI316, nei pressi di Zolote, non sono mancati scambi di artiglieria . I combattimenti maggiori si sono verificati e proseguono tuttora nella striscia di terra fra la località di Frunze e il fiume Severnj Dontesk, ed hanno ad oggetto il controllo della strada Ti303. Prima delle elezioni parlamentari del 25 ottobre gli uomini di Kiev avevano tentato un in questo settore, avanzando in territorio novorusso per cercare lo sfondamento delle linee di Lugansk con l’obbiettivo di avvicinarsi di nuovo alla capitale: tale manovra era stata efficacemente rintuzzata dai difensori ed era finita con l’annientamenti dei alcune colonne di blindati, testimoniato da foto e filmati ormai pubblicati su diverse testate. Dopo questo scacco i governativi hanno allestito un sistema difensivo fatto di posti di blocco e fortificazioni fisse, da giorni oggetto di furiosi attacchi novorussi. Questi attacchi stanno ora concretizzandosi in una la controffensiva, che pare svilupparsi in maniera promettente: alcuni posti di blocco sono isolati da giorni ed altri, probabilmente, lo saranno a breve. Il posto di blocco 31, di cui molto si è parlato nelle passate settimane, sarebbe sul punto di cedere nonostante fosse difeso da paracadutisti e truppe scelte di Kiev.

Settore Frunze - Severodonetsk
Settore Frunze – Severodonetsk

Un’ altra avanzata degli uomini di Lugansk si starebbe consolidando nella regione posta lungo la TI315: un triangolo di terreno strategicamente importante e vasto , posto tra Tr’okhizbenka, Raihorodka e Staryi Aidar. Sono attualmente in corso combattimenti lungo la H21 presso Shchastya.

Settore Chastje
Settore Chastje

Verso il confine russo si segnalano combattimenti sul fronte presso Staniza Luganska, inoltre un battaglione novorusso, ieri, sarebbe penetrato oltre le linee ucraine portandosi fino a Yuhanovka: vedremo ora se saranno in grado di consolidare l’avanzata realizzando allontanando ulteriormente il fronte dalla capitale.

Settore Staniza Luganskaja
Settore Staniza Luganskaja

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