AGGIORNAMENTO LAMPO – SITUAZIONE MILITARE 12 NOVEMBRE

LA SITUAZIONE MILITARE

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– Stefano Orsi –

Nei giorni scorsi illustrando gli sviluppi della situazione generale nel conflitto per il Donbass, abbiamo notato come ci fosse un accanimento apparentemente insensato, da parte dei governativi, nel difendere o cercare di rioccupare le rovine di ciò che fu il bell’ aeroporto di Donetsk. La zona dell’aeroporto è da mesi contesa tra i novorussi e gli ucraini; ciò è dovuto al fatto che dall’area dell’aeroporto si può agevolmente bombardare la città di Donetsk. E’ questo il motivo per il quale  i difensori della città cercano di conservare il controllo dello scalo con le loro truppe migliori (ricordiamo che l’aeroporto è ora difeso dalla brigata “Somalia” guidata dal neopromosso Ten. Coll. Givi, dalla celebre divisione “Motorola”, dalla brigata “Sparta”, e dal battaglione di Cosacchi del Don comandata da Uri). Speculare l’intento dei governativi: la riconquista della struttura consentirebbe alle loro  artiglierie di proseguire indisturbate nei bombardamenti contro la popolazione civile di Donetsk nel tentativo di piegarne la volontà di resistenza. Senza considerare che ormai la posizione ha assunto una valenza che trascende il significato militare: il definitivo abbandono dell’aeroporto arrecherebbe a Kiev un grave danno di immagine, e rappresenterebbe metaforicamente la sconfitta e la perdita definitiva del controllo sulla ricca regione di Donetsk. E’ per questo motivo, oltre che per nascondere i massacri di civili effettuati mediante i continui bombardamenti, che la propaganda governativa ha diffuso gli aneddoti sui cosiddetti “cyborg”, come loro chiamano i poveri soldati inviati al massacro quotidianamente per riprendere il controllo delle fatiscenti strutture. In questo aggiornamento lampo porto alcune notizie fresche sul fronte della battaglia per Donetsk e dati operativi delle regioni del fronte nord di Lugansk.

Settore Donetsk e Aeroporto. Nonostante gli incessanti i bombardamenti sulle posizioni delle truppe novorusse che difendono l’aeroporto, nonostante il copioso utilizzo di supporto tecnologico, carri armati e blindati, ancora le truppe governative non sono riuscite a riprendere il controllo delle strutture occupate dai reparti di Donetsk all’inizio di settembre. Gli attaccanti non eseguono assalti in massa, ma procedono con cautela, vista la gravità delle perdite subite, con ricognizioni e piccoli assalti supportati dall’artiglieria, che fa ampio uso anche di munizionamento al fosforo bianco, come verificato dai droni dell’OSCE, e verificabile da chiunque attraverso filmati diffusi in rete. La vera partita, però, si sta giocando poco più a nord. Con una manovra ardita e sorprendente, la brigata “Oriente” Vostok, si è proiettata oltre le linee nemiche, sfondando il fronte ucraino all’altezza di Kruta Balka, oltrepassando la H20, e oltrepassando l’abitato di Adviivka.

Settore Avdeevka
Settore Avdeevka

Alcuni reparti della brigata, ben supportati da carri armati e veicoli corazzati come BMP e BTR, si sono addentrati nell’abitato e lo starebbero liberando casa per casa dagli occupanti. Nella giornata di ieri è circolata la notizia che le truppe della giunta stessero già capitolando e abbandonando le posizioni, ma questa ottimistica versione dei fatti è stata smentita dal comando novorusso verso sera. Oggi proseguono i combattimenti all’interno della località e le forze novorusse sono segnalate in costante avanzata. L’affondo del grosso della brigata Vostok è proseguito a nord, aggirando l’intero abitato di Adviivka e le difese ucraine. La manovra punta a colpire le batterie di artiglieria di Kiev, fatte affluire in zona in gran numero nel corso di questi ultimi mesi, e che ora sono schierate in campo aperto con relativi magazzini di munizioni e carburanti.

Nord Ovest Donetsk
Nord Ovest Donetsk

Per i governativi è impossibile smobilitare queste unità tempestivamente per cui vi è il rischio che i novorussi avanzanti possano sorprendere le batterie indifese e distruggerle o addirittura impadronirsene, infliggendo una grave sconfitta ai loro nemici. Va sottolineato l’elevato pregio tattico di questa manovra, che è ben studiata e ben eseguita, degna dei migliori comandanti di truppe corazzate della seconda guerra mondiale, segno del miglioramento decisivo dell’addestramento delle truppe novorusse e dei loro comandanti , unito ad una ferma volontà di vittoria. Bisogna aggiungere che l’eventuale successo di questa operazione potrebbe compromettere le linee di rifornimento dei reparti ucraini che tentano di riconquistare l’aeroporto.

Settore nord. Sotto il comando del capo di stato maggiore dell’esercito della Repubblica Popolare di Lugansk, Alexander, nome in codice “Batman”, le truppe della IV Brigata si sono portate ancora avanti sul fronte nord, oltrepassando in diversi punti la strada TI303. Tutti i combattimenti hanno luogo a nord della linea armnistiziale, il che conferma una avanzata lenta ma costante degli uomini di Lugansk. Attualmente le parti combattono presso gli abitati di  Toshkivna e Nizhnie, in corrispondenza dei posti di blocco 29 e 28 lungo la TI303. Altri reparti si sarebbero spinti oltre. Il posto di blocco blocco 31, è definitivamente circondato e isolato senza possibilità di ricevere aiuto o rifornimenti: le truppe scelte di Kiev asserragliate in questa fortificazione attendono il loro destino. Il battaglione cosacco “Crimea” avanza oltre la Ti303 in direzione di Krim’ske per mettere in sicurezza l’arteria, mentre ancora non è chiaro come si sia concluso lo scontro per il controllo della miniera vicina a Shchastya. Il comandante “Batman” ha comunicato i dati delle perdite governative nell’ultima settimana di combattimenti sul fronte nord: 10 carri armati distrutti, numerosi mezzi trasporto truppe blindati, 10 Bmp distrutti e circa 200 soldati uccisi.

Settore Nord Lugansk
Settore Nord Lugansk

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Un pensiero su “AGGIORNAMENTO LAMPO – SITUAZIONE MILITARE 12 NOVEMBRE

  1. Montagne di morti. Ma si sa qualcosa dei prigionieri? Un esercito demotivato e male organizzato tendenzialmente dovrebbe produrre – se spera – molti soldati arresi e catturati e poche vittime. Da qualche parte staranno pure, i prigionieri. Ci sono notizie?

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