LA SITUAZIONE MILITARE

10933952_329289640603387_6056941384888879468_n

– Stefano Orsi –

Ieri l’esercito ucraino ha scatenato la sua forza, per numero e mezzi, contro l’aeroporto di Donetsk. Come più volte abbiamo spiegato una rinuncia definiva a questa posizione rappresenterebbe per Kiev una ammissione di difficoltà se non di vera e propria sconfitta. La giunta, dopo la perdita del Nuovo Terminal fra giovedì e venerdì scorsi, ha inviato la 93° brigata corazzata ad attaccare le postazioni delle truppe novorusse scherate a difesa delle rovine prima che potessero consolidare capisaldi difensivi. E’ stato un attacco pesante, preceduto e seguito da un pesantissimo fuoco di artiglieria e missili grad e sostenuto anche dall’aviazione. Vediamo, come di consueto, la situazione, settore per settore, iniziando l’esame, per una volta, dal settore di Donetsk, ove si sono combattute le battaglie più cruente.

Settore di Donetsk Il comandante Motorola, dato per l’ennesima volta per morto dai media di Kiev, ha dichiarato che le posizioni novorusse in aeroporto sono state tenute con pesanti perdite, ma che perdite ancora maggiori e di molto le hanno subite gli assalitori: almeno 12 carri armati e alcuni mezzi di trasporto truppa sono stati distrutti o abbandonati inservibili, decine i morti da parte ucraina. L’ esercito ucraino ha tentato in sei assalti di aprirsi la strada, ma ha esaurito le forze e terminato lo slancio offensivo senza ottenere alcun risultato tangibile. La palese sproporzione di forze in campo non ha prodotto l’auspicata ritirata delle brigate novorusse. Invece della rotta attesa è venuta la controffensiva.

Area di Pesky
Area di Pesky

Infatti il comando di Donetsk ha approntato un fulmineo contrattacco contro tutte le forze ucraine schierate in zona, lanciando operazioni offensive in tre direzioni: verso il sobborgo di Pesky (a ovest dello scalo), che pare sia stato conquistato in gran parte nella serata del 18, verso i capisaldi governativi ancora asserragliati nei pressi dell’aeroporto, e verso Avdiivka (a nord), dove si annidano diverse batterie di artiglieria e depositi di munizioni. I difensori di Avdiivka devono vedersela anche con le truppe novorusse di Yasinovataja, che si trova qualche chilometro più ad est. Si susseguono anche in questa direzione attacchi e contrattacchi. Alla sera del 19 il controllo di Pesky è rivendicato sia dai governativi che dai novorussi.

Nord Est Donetsk Schema Generale
Nord Est Donetsk Schema Generale
Aeroporto Pesky
Aeroporto Pesky

Quasi contemporaneamente il presidio governativo di Avdiivka tentava una audace manovra intesa a tagliare i collegamenti fra tutte le unità novorusse all’aeroporto ed il centro di Donetsk.  Aggirata la frazione di Spartak, la punta offensiva si è spinta a sud sino al ponte Putilovskj, un collegamento importante fra la città e il quartiere dell’aeroporto. A questo punto, però, gli attaccanti si sono trovati davanti il passo sbarrato dal fuoco degli uomini della Brigata Somalia che nonostante forti perdite, hanno fermato l’avanzata costringendo alla fuga gli assalitori ucraini e non prima di aver imposto un pesantissimo tributo in perdite umane e di mezzi impiegati. Il ponte è rimasto gravemente danneggiato negli scontri.

Spaventosi gli effetti dei bombardamenti sulla città. Solo oggi [18 novembre n.d.r.] sono piovute su Donetsk 38 diverse salve di artiglieria e di missili grad. Sono stati segnalati utilizzi, da parte ucraina, di missili SS21 a testata convenzionale, missili a corto raggio, con gittata e potenza molto maggiore rispetto a grad, Uragan o Bm-27, e missili Smerch o Bm-30, un sistema d’arma devastante, forse il più potente lanciarazzi multiplo a livello mondiale dotato di una gittata di ben 70 km. Qui il fuoco di controbatteria novorusso filmato dal noto giornalista scozzese Graham Phillips. Quasi tutti i quartieri residenziali della città hanno ricevuto la loro razione di morte che è caduta dal cielo e diverse sono state le vittime civili, molti i feriti anche gravi.  Anche nella zona a sud ci sono stati diversi bombardamenti: il quartiere Petrovsky è stato pesantemente colpito, ma le truppe novorusse sono comunque avanzate lungo la H15 ed ora contendono ai governativi il sobborgo di Marinka.

Quartiere Petrovsky Marinka
Quartiere Petrovsky Marinka

Un’ultima importante annotazione: all’interno del terminal è stato rinvenuto un grosso deposito di armi e munizioni di produzione americana e, forse, di provenienza NATO, come ipotizzato dalla parte novorussa.

Per proseguire nel resoconto ripartirei ora dal fronte sud, analizzando poi risalendo in un volo immaginario il territorio verso nord.

Settore di Mariupol e fronte sud.

Settore Mariupol
Settore Mariupol

Il fronte lambisce la periferia urbana, in queste ore si sono intensificati i bombardamenti ucraini sulle postazioni fortificate degli uomini di Donetsk, evidentemente in preparazione di un attacco che, nonostante l’evidente superiorità di mezzi e numero di uomini (anche se non del loro valore) ancora non si è verificato. Qualche tentativo di esplorazione c’è stato, ma al primo fuoco di intimidazione , le truppe di Kiev si sono ritirate. Risalendo ora verso nord, sono segnalati in avvicinamento al fronte diversi reparti di blindati, per ora restano contese le aree intorno a Granitnoe e Starognatovka.

Zona Mineraria
Zona Mineraria

Nella zona di Nikolaevka, contesa tra le parti, si registrano movimenti di blindati e truppe ucraine che si sono da giorni portati a ridosso delle prime linee; il centro minerario di Dochuchaevsk è stato bombardato da missili grad. Mezzi e truppe governativi sono in movimento verso nord lungo la H20 in direzione di Holenivka.

Novotroitske Volnovaha
Novotroitske Volnovaha

Settore di Horlovka. Horlovka è la città maggiormente colpita dai bombardamenti di artiglieria ed aerei, con il maggior numero di vittime civili. Qui i cannoni e i missili grad di Kiev hanno tirato senza sosta durante tutta la giornata: i raid aerei con caccia SU-25, hanno rovesciato bombe su bombe colpendo non solo le postazioni difensive novorusse, ma anche aree residenziali in quelli che parrebbero veri e propri atti di violenza deliberata contro la popolazione civile. Risulta essere stata colpita anche una scuola elementare: per fortuna non sembrano esserci vittime o feriti, osservando la scuola la chiusura domenicale.

Gorlovka
Gorlovka

Sono segnalati diversi attacchi di truppe di terra ucraine alla periferia cittadina e in vari sobborghi: una sortita ucraina si è fermata presso le difese di Ozerianovka. A sud est della città alcuni contingenti governativi si muovono avanzando da Batmanovka, altri convergono verso la città da Nelepovka presso la periferia di Horlovka. Le artiglierie novorusse non sono rimaste a guardare cercando di rispondere alle bordate ucraine: il fuoco è stato concentrato il più possibile verso le batterie che bombardavano la città tentando di metterle a tacere. Uno dei danni rilevanti dei bombardamenti è l’interruzione della fornitura elettrica e del gas in gran parte della città, ed in inverno non è cosa da poco. I pesanti danni ai serramenti delle abitazioni garantiscono un’ottima ma indesiderata ventilazione alle case. Prime stime delle vittime civili parlano di un centinaio di caduti, ripeto si tratta di vittime mietute tra la popolazione inerme e disarmata, lontana da ogni obbiettivo di interesse militare.

Saliente di Debalt’sevo. Sono stati segnalati combattimenti presso Troit’ke, e bombardamenti a Kondratevka, e Kalinovka, Enakieva. Si s rumors darebbero possibili movimenti di truppe novorusse per tentare di chiudere in una sacca il saliente, come già fu fatto altrove questa estate. a sud del saliente ci sono stati combattimenti a Nikishin e Mius nei pressi della strada M03. Sono segnalati bombardamenti con missili grad nei pressi di Orlov-ivanovka e la presenza di elicotteri d’attacco Mi-8 ucraini in movimento all’interno del saliente. Chornukin è stato teatro di alcuni combattimenti tra truppe di terra, come pure la periferia di Debalt’sevo, nei pressi dello scalo merci ferroviario.

Debal'tsevo
Debal’tsevo

Fronte nord- Lugansk Pervomaisk è stata nuovamente oggetto delle attenzione dei governativi di Kiev: i missili grad sono caduti sia sulle postazioni dell’esercito di Lugansk che su insediamenti civili, ma ancora non si ha notizia di consistenti movimenti di truppe. Poco più a nord, lungo la strada TI303, il posto di blocco fortificato ucraino n.29 si trova sotto pesante attacco: le truppe provenienti da Donetkyi lo stanno assediando.

Fronte Nord - Lugansk
Fronte Nord – Lugansk

L’attacco ucraino al check point n.31 novorusso è fallito e le forze dell’esercito di Kiev si sono rivolte a nord, dove era in corso un’offensiva di Lugansk e la brigata Crimea rischiava di restare circondata. I rinforzi dell’esercito governativo hanno interrotto l’avanzata novorussa e ora ci sono combattimenti in corso a Sokolniki; resta contesa la postazione presso quota 175. Sono stati segnalati scontri anche presso il posto di blocco n. 37, che è controllato dalle forze governative e presso Kryms’ke. Non sono giunte altre notizie degli attacchi oltre il fiume Seversky Donetsk, a Orykhove e Kryakovka. Oggi i bombardamenti ucraini hanno colpito anche Vesela Hora, a nord di Lugansk. Tutti gli attacchi portati avanti dall’esercito di Kiev presso Stanitska Luhanska sono falliti con pesanti perdite di uomini e mezzi. Le porte di Lugansk anche oggi sono rimaste ben chiuse.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...