L’ ATTUALITA’

Quando, alcuni mesi orsono, iniziammo l’avventura di Vineyard of Saker Italia, le attese di cui vi avevo fatto partecipi erano di trasformare una iniziativa individuale, che si giovava di qualche contributo esterno, in una azione corale di maggiore efficacia. L’ambizione era dare continuità all’impegno utilizzando la pagina e il gruppo di Volti del Donbass come piattaforma di lancio per la nuova realtà di Saker Italia. Con il tempo (con inguaribile ottimismo speravamo entro il 31 dicembre) i membri del gruppo si sarebbero spostati sulla pagina, e i lettori di Volti del Donbass si sarebbero abituati a frequentare Vineyard of Saker Italia. Tutto semplice, no?

Le nostre previsioni si sono dimostrate “leggermente” errate. Vediamo cosa è successo.

Vineyard of Saker Italia (www.sakeritalia.it) come traffico e contatti è letteralmente esploso raggiungendo sin dai primi giorni volumi di traffico pari a quattro – cinque volte quelle di Volti del Donbass (e poi crescere ancora). Nel frattempo il team si è ampliato e rodato ed ha iniziato a produrre un volume di lavoro francamente inimmaginabile quando iniziammo (circa due articoli al giorno in media, il che significa 60 testi complessi ed articolati al mese). Poi, improvvisamente, a metà gennaio, la comunità Saker ha subito un grosso attacco, ed il sito è stato offline per oltre due settimane, per poi rinascere (questa volta, confidiamo, in maniera definitiva) sul nuovo dominio www.sakeritalia.it (che vi invito a segnarvi). Sono certo che entro qualche mese questa realtà diverrà uno dei maggiori siti di controinformazione in Italia.

Ho scoperto subito che il Gruppo Facebook Volti del Donbass non poteva cambiare nome, avendo oltre 600 membri, una regola che non conoscevo. Per un certo periodo ho lanciato appelli perché tutti si cancellassero dal gruppo prendendo a seguire la pagina Vineyardsaker Italia. Poi, continuando a ricevere richieste di iscrizione a dozzine, ho rinunciato, e da allora il gruppo, rimasto “Volti del Donbass”, è cresciuto fino ad avvicinarsi alla ragguardevole soglia dei 1.000 membri.

Nel frattempo la Pagina Vineyard of Saker si è a sua volta avvicinata ai 300 lettori ed ha assunto una fisionomia editoriale abbastanza diversa da quella del gruppo.

E’ poi entrato in gioco l’elemento personale. Quando vineyardsaker.it è collassato ho ripescato da quel baule in soffitta il vecchio blog Volti del Donbass, l’ho spolverato, e lo abbiamo utilizzato per qualche settimana come “sito ombra” per pubblicare il materiale che via via il gruppo Saker continuava a produrre. Non saprei dirvi perché, ma il tornare a scrivere nel vecchio blog mi ha quasi commosso, e sono arrivato a pensare che in fondo la scelta di chiuderlo fosse prematura.

Ne ho discusso con il team leader di Saker Italia, e con gli altri ragazzi del gruppo, e alla fine abbiamo deciso di assecondare, in qualche modo, le preferenze espresse dai lettori e le occasioni suggeriteci dalla sorte. Abbiamo deciso, dunque, che:

Saker Italia (con il nuovo dominio www.sakeritalia.it) diventerà una piattaforma informativa importante nella grande guerra mediatica in corso. Beh, non è che lo abbiamo proprio deciso, più che altro abbiamo delle fondate speranze. Marco Bordoni – Ilio Barontini, Stefano Orsi e a tutti gli amici di Volti del Donbass continueranno a dare il proprio contributo alla crescita di Saker Italia, famiglie, figli e lavori permettendo.

Il materiale che pubblicherò su Saker, assieme ad alcuni articoli (non tutti) che sceglierò in quanto particolarmente interessanti, verranno pubblicati anche sul vecchio blog Volti del Donbass (https://voltideldonbass.wordpress.com/) in modo che i lettori affezionati possano seguirci anche su questa piattaforma.

La pagina  facebook Saker Italia diventerà la piattaforma naturale per tutti i lettori della comunità Saker, il gruppo Volti del Donbass tornerà ad essere dedicato a Volti del Donbass (in ogni caso TUTTI gli articoli di Saker Italia verranno pubblicati anche nel gruppo).

Speriamo, in questo modo, di venire incontro ai gusti ed alle preferenze della maggior parte dei nostri amici e lettori. Saranno mesi difficili, con gravi pericoli di una escalation incontrollata del conflitto. Per quanto possibile, noi ci saremo.

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2 pensieri su “Vineyard Saker, Volti del Donbass, Gruppi, Pagine: un po’ di ordine e qualche spiegazione

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