“I’m Italian” e “I’m Ukrainan”: due approcci a confronto

LE ANALISI

Lo scorso 24 febbraio un gruppo di volontari italiani ha presentato presso l’Aula Magna dell’Università di Macerata il video “I’m Italian”:

itaIl video è stato prodotto da volontari di tutta Italia, sotto la supervisione della dott.ssa Sara Reginella che ha spiegato qui il lavoro da lei svolto con il duplice fine di esplorare gli strumenti per la soluzione dei conflitti internazionali e di fare emergere la verità attraverso la rappresentazione delle posizioni di tutte le parti coinvolte.

La comunicazione come strumento di pace, di analisi e di conciliazione si oppone, in quest’ottica, alla comunicazione come strumento meramente emotivo finalizzato allo scatenamento del conflitto ed all’occultamento della verità. Vi proponiamo, a tal fine, un articolo comparso su Globalresearch il 22 febbraio 2014, relativo ad un altro video virale: “I am an Ukrainan”.

Rivelazione: Il video virale “I’m Ukrainan” prodotto da una Agenzia Pubblicitaria collegata ad una ONG per i “cambi di regime”

– Paul Joseph Watson –

Mentre mettevano le mani sulle armi, occupavano edifici governativi ed aprivano il fuco sugli organi di stampa, i manifestanti ucraini sostenuti dagli Stati Uniti ricevevano una forma di legittimazione attraverso un video virale sullo stile di quello preparato nel 2012 per Kony, video il cui successo attesta che il sostrato delle manifestazioni è collegato con oscure ONG già direttamente implicate nell’organizzazione di “rivoluzioni colorate” posticce nel passato. Il video, intitolato “I am Ukrainan”, conta già più di 3 milioni di visualizzazioni. Mostra una donna attraente che spiega con insistenza come la rivolta ucraina abbia a che vedere solo con la libertà e la democrazia.

ukr

Questo video è un esempio di scuola di propaganda liquida, emotiva e semplificata che pretende di spiegare che “c’è solo una ragione” dietro le proteste in Ucraina, una sfacciata menzogna che ignora le molteplici sfaccettature geopolitiche che si celano dietro questi moti, e che sono correlate al tiro alla fune fra Stati Uniti, Unione Europea e Russia.

La donna incoraggia gli spettatori ad “aiutarci, anche solo raccontando la nostra storia, solo condividendo questo video” e quindi strutturando il dibattito nel contesto di una narrazione ingenua secondo cui la crisi riguarda solo le attese ucraine di “libertà” e in sostanza nascondendo le vere motivazioni di una rivolta indotta dall’occidente e finalizzata all’isolamento geopolitico della Russia.

Le origini di questo video non sono affatto “spontanee” come si vuole far credere. Il pezzo è stato prodotto dal gruppo di lavoro che già confezionò Da un sussurro ad un ruggito, un documentario sulla “lotta per la democrazia” in tutto il mondo, finanziato dal Principe Moulay Hicham del Marocco. L’ “ispirazione” di questo documentario è venuta a nient’altri che Larry Diamond, Membro del Consiglio delle Relazioni Estere. Il Consiglio delle Relazioni Estere è considerato il “più influente gruppo di pressione” d’America ed ha stretti legami con il Dipartimento di Stato Statunitense.

Diamond ha anche  lavorato a stretto contatto con l’Apparato Nazionale per la Democrazia (NED) e con l’Agenzia USA per lo Sviluppo Internazionale (USAID). L’Apparato Nazionale per la Democrazia è considerato il “braccio civile” della CIA ed è profondamente implicato in innumerevoli  sollevazioni indotte, tentativi di colpi di stato e azioni di cambio di regime neocoloniali sin dalla sua creazione nel 1983, inclusa l’istigata “Rivoluzione Arancione” che ha portato il fantoccio statunitense Viktor Yushchenko al potere in Ucraina.

Larry Diamond ha poi avuto un proprio ruolo nelle Primavere Arabe sotto gli auspici della NED, una serie di rivolte che si volevano spontaneee ma che, nei fatti, erano organizzare e dirette da alcune delle più potenti istituzioni occidentali del pianeta. Le connessioni fra il video virale “I am a Ukrainan” e Diamond suggeriscono chiaramente che il video sia un puro e semplice tentativo di convincere un pubblico sprovveduto che la sollevazione ucraina sia del tutto spontanea e non istigata dalle potenze occidentali: esattamente l’opposto di come stanno le cose in realtà. Il video ricorda la truffa  Kony 2012. In quella occasione un video virale utilizzava tecniche di propaganda manipolata ed emotiva per convincere milioni di persone della necessità di un intervento militare statunitense in Africa. In una intervista per l’Huffington Post, il regista del video, ammette che si trovava in un Ucraina per “preparare un film sulla democrazia” prima che la protesta incominciasse.

A conferma del fatto che il video è attentamente pensato con una montatura finalizzata alle pubbliche relazioni, la donna nel video è stata immediatamente invitata come ospite sulla CNN con Anderson Cooper in una comparsata che sarà messa in onda questa notte. Cooper e la CNN avevano promosso il video Komy 2012 in maniera aggressiva. Cooper è anche pesantemente implicato nella promozione della bufala “Syria Danny” che utilizzava la produzione dei filmati per sollecitare l’intervento statunitense in Siria.

Con prove evidenti di dimostranti a libro paga, ed accuse secondo cui sarebbero stati  armati dagli Stati Uniti, la narrativa dietro la crisi Ucraina è chiaramente più complessa di una semplice rivolta spontanea contro la corruzione.  I dimostranti pro UE richiedono singolarmente che il loro paese stringa i legami con una Unione Europea nota per la sua corruzione istituzionalizzata, una piaga che costa gli Europei ogni anno una somma pari all’intero prodotto interno lordo ucraino. Molti degli attivisti che hanno occupati gli edifici governativi a Kiev dal gruppo Spilna Sprava, una organizzazione finanziata e sostenuta dall’Istituto per una Società Aperta (OSI) del miliardario globalista George Soros.

Era programmato che la rivolta ucraina diventasse violenta sin dal dicembre quando l’Assistente Segretario di Stato per l’Europa Victoria Nuland annunciò che gli Stati Uniti avevano investito 5 miliardi di dollari per aiutare gli Ucraini a dotarsi di “una buona forma di governo”. La vera natura di quel governo è stata rivelata all’inizio di questo mese, quando da una intercettazione telefonica è emerso che la Nuland stava cospirando con l’ambasciatore degli Stati Uniti Geoffrey Pyatt ed insieme sceglievano i futuri dirigenti fantoccio dell’ Ucraina, facendo tesoro della richiesta di John McCain di neutralizzare l’influenza Russa.

Milioni di persone non sapranno mai la verità che si cela dietro alla rivolta ucraina, perché questa verità è un po’ più complessa di una bella ragazza che spiattella quattro banalità sulla libertà è la democrazia in un video di due minuti su Youtube. Ecco come funziona la propaganda: più è semplice, meglio è.

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