Situazione Militare – 3 aprile 2015

– Stefano Orsi –

Come da copione, nonostante il silenzio operativo dichiarato ormai più di un mesa fa, proseguono bombardamenti e combattimenti nel Donbass. In omaggio alla tregua formale, non parleremo di “fronti” ma di “settori” nella nostra rassegna, ameno fino a che la situazione non tornerà a surriscaldarsi.

Settore Donetsk
Settore Donetsk

Settore di Donetsk

Sono continuamente segnalati afflussi di rinforzi in uomini e materiali (comprese armi pesanti) dell’esercito ucraino a ridosso della linea di contatto. Attualmente si registrano grosse concentrazioni di artiglieria (semovente e non) di fronte alla captale, in particolare nella zona di Pesky (lo confermano filmati), Hostre, Kurhakovo, Zozyane, Karlyvka, Memryk. Batterie di missili Uragan sono segnalate a Troits’ke, da dove possono colpire alternativamente sia la capitale che Gorlovka. Concentrazioni di blindati e carri armati (quantitativi nell’ordine di qualche decina) sono segnalate a Pesky, Opytne, e tra Adviivka e Spartak. Questo afflusso appare continuo e persino gli ispettori dell’OSCE, sin ora non certo solerti nel registrare le violazioni governative, hanno dovuto verbalizzare queste gravi violazioni, senza che peraltro, in questo caso, la loro segnalazione valesse a scuotere l’indifferenza della UE e dei media occidentali. Sul campo sono quotidianamente segnalate decine di violazioni: fuoco di artiglieria che colpisce villaggi come come Spartak, e i quartieri Petrovsky e Kirovs’ky di Donetsk. Si aggiungono diversi scontri e battaglie su aree limitate ma che hanno anche coinvolto alcuni mezzi pesanti. Mentre scrivo sono in corso bombardamenti su Spartak e fuoco di controbatteria arriva su Pesky.

Settore Gorlovka
Settore Gorlovka

Settore di Gorlovka

Anche su questo settore le violazioni aperte e comprovabili al cessate il fuoco da parte ucraina sono state molteplici: mi riferisco al dispiegamento di artiglierie, cannoni fissi e semoventi e batterie di missili grad. Queste concentrazioni sono segnalate presso Troits’ke (missili Uragan, come già scritto) Artemovo, Kirovo, Dzerzin’sk, Nelepovka. Ancora missili Uragan a Kleban-Byk. Purtroppo anche su Gorlovka e periferie sono stati riportati diversi bombardamenti.

Settore Nord Lugansk
Settore Nord Lugansk

Settore nord

Per il momento risulterebbe il settore più tranquillo. Le autorità della Repubblica di Lugansk sono attualmente impegnate in un’opera di “armonizzazione” ed inquadramento dei gruppi di miliziani combattenti sotto le insegne e gerarchie di comando governative, passaggio necessario per avere il pieno controllo del territorio. Anche qui, però, dietro alla calma apparente, si registrano concentrazioni di truppe dell’esercito di Kiev, come anche mezzi corazzati ed artiglierie, vicino all’abitato occupato di Lysichansk, che si trova a pochi chilometri dalla linea di contatto. Non ho notizie precise di quanto accada a nord di Lugansk e oltre il fronte di Stanitsa Luganska.

Settore Dokuchaevsk Novotroitske
Settore Dokuchaevsk Novotroitske

Settore di Novotroitske

Grosse concentrazioni di materiali, truppe e corazzati sono segnalate in questo strategico settore. Numerose batterie di artiglieria (specie semoventi) hanno preso posizione nei giorni scorsi intono a Volnovaka, località raggiunta anche da colonne di carri: sono stati avvistati almeno 30 T 60, mentre documentazione fotografica mostra dei  T 72 di recente revisionati e muniti di nuova corazzatura reattiva ERA portarsi a ridosso della linea di contatto. Sono arrivate anche munizioni in abbondanza, stoccate nei magazzini in attesa dell’offensiva. Anche questi movimenti, come quelli intorno a Donetsk, non sono sfuggiti agli ispettori OSCE, che hanno denunciato le pesanti violazioni da parte di Kiev e certificato invece il completo rispetto degli accordi da parte delle milizia novorusse. E l’Unione Europea, di fatto garante del rispetto degli accordi da parte ucraina? Per ora tutto tace. Nessuna presa di posizione è giunta dal Commissario per gli Affari Asteri Federica Mogherini, una personalità che finora si è mostrata poco incisiva, e che ancora non si è guadagnata la fiducia dei paesi che contano in Europa. Questa passività finisce per offrire nei fatti una spalla all’interventismo d’oltre oceano… Nonostante la massiccia presenza di mezzi e truppe non sono stati molti gli scontri a fuoco o gli scambi di artiglieria, e non saprei come interpretare questo fatto, se esserne rassicurato o maggiormente preoccupato. Ricordo che questo settore divide la Capitale Donetsk dal fronte sud di Mariupol e pertanto anche in passato è stato oggetto di tentativi di sfondamento da parte ucraina. Gli uomini di Donetsk sono stati però in grado, qui come altrove, di difendere con successo queste importanti posizioni. Le segnalazioni indicano concentrazioni di artiglieria posizionate nelle località di Rybinsk, Berezovo (qui si trovano anche batterie di Uragan in grado di colpire tranquillamente Donetsk) e Novotroiske. In quest’ultima località sono anche stati avvistati molti carri armati e blindati.

Settore Mariupol Shirokino
Settore Mariupol Shirokino

Settore di Mariupol

In questo il settore i combattimenti di fanteria non sono mai cessati, ed è quello sicuramente più attivo. Ogni giorno è un susseguirsi di comunicati sugli scontri, le vittime, i bombardamenti, i successi e le sconfitte. Le parti si contendono il controllo del villaggio Shirokino, paese ormai distrutto dalla guerra. Nei giorni scorsi le milizie novorusse ne hanno preso il pieno controllo, ma già ieri e oggi i combattimenti si sono nuovamente intensificati, segno che gli occupanti di Kiev si sono fatti nuovamente sotto. Ricordiamo che qui vi furono combattimenti molto intensi durante la scorsa campagna invernale. Le truppe di Donetsk iniziarono a penetrare nell’abitato di Mariupol, ma gli uomini avanzanti vennero fatti segno di un bombardamento che provocò molte vittime civili. Gli avanzanti non vollero correre il rischio di portare la guerra dentro l’abitato, e quindi le operazioni entrarono in una fase di relativa stasi. Durante quella campagna (a dicembre gennaio) abbiamo visto all’opera in questa zona “consiglieri” stranieri (presumibilmente inglesi ed americani… potrebbe trattarsi di membri SAS e Delta Force), intenti ad organizzare le truppe in loco e fornire adeguato supporto come consiglieri e formatori. E’ probabile che queste “presenze” siano ancora nella zona di Shirokino.

Settore Sartana
Settore Sartana

 Poco più a nord, da ieri sono in corso scontri a Chemenko e Pavlopo, centri strategicamente importanti in quanto garantiscono il controllo su ponti e strade di rilevanza tattica e sulla diga vicina diga. Grosse concentrazioni di truppe sono indicate anche in questo settore: molti carri armati, tra cui anche qualche misterioso mezzo, inizialmente identificato come un sud coreano Black Panther, ma che potrebbe anche essere uno degli Oplot ucraini che dovevano essere consegnati alla Thailandia prima che l’ordine venisse cancellato. Le artiglierie sono piazzate tutto attorno al quartiere di Sartana, si tratta di molte batterie: da qui i governativi possono agevolmente battere tutto il settore da nord fino al mare.

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