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Oltre le demonizzazioni: Putin interviene in difesa delle minoranze e a sostegno dell’economia ucraina

Nuovi grattacapi per i teorici del Putin “nazionalista autoritario” e della Russia “fascio comunista” intenta a porre in atto una politica imperialista. Ma anche per i sostenitori italiani della Russia, che più o meno inconsciamente fanno il gioco degli avversari inneggiando a un Cremlino inesistente, che pretende una totale assimilazione degli immigrati e delle minoranze etniche e religiose (si veda il famoso discorso – mai effettivamente tenuto – sui rapporti con l’Islam). Risulta, dal colloquio pubblico di seguito riportato, che Putin non solo tutela attivamente le minoranze linguistiche e religiose tanto da insistere con il Governo per l’istituzione di una Agenzia Federale apposita, ma continua, nonostante tutto, a sostenere l’economia ucraina con prezzi calmierati. L’ennesima dimostrazione del fatto che Russia non ha alcuna pretesa imperiale sul vicino, limitandosi (del tutto legittimamente) a lavorare per un vicino prospero e non pregiudizialmente ostile. 

Il Cremlino riferisce: “Vladimir Putin ha avuto un incontro di lavoro con il Primo Ministro Dmitry Medvedev. Il signor Putin ed il signor Medvedev hanno parlato dell’istituzione dell’Agenzia Federale per gli Affari Etnici. E’ stata discussa anche l’argomento dell’estensione degli sconti sul prezzo del gas naturale per l’Ucraina.

Vladimir Putin, Presidente della Russia: Signor Medvedev, io e Lei abbiamo avuto varie discussioni relativi all’importanza di un più efficace coordinamento su argomenti che hanno un particolare significato per una nazione come la Nostra. Mi riferisco alla politica etnica. Strutture simili sono esistite per diversi periodi all’interno dell’ organigramma delle agenzie governative. Ci viene richiesto, in primo luogo dalle Repubbliche etniche, di creare una agenzia di questo genere, per aiutare la gente in queste regioni a coordinarsi fra loro e con il Governo centrale. So che anche il governo ha lavorato su queste materie ed ha approvato una bozza di ordine esecutivo. Che valutazione dà delle idee emerse durante la discussione con i Suoi colleghi del Governo?

Dmitry Medvedev, Primo Ministro: Signor Presidente, secondo le Sue istruzioni abbiamo ricevuto un vasto spettro di idee e suggerimenti dalle regioni, e abbiamo preparato una bozza di ordine esecutivo sulla creazione di una agenzia speciale, la “Agenzia per gli Affari Etnici” per la firma da parte del Presidente.

Se l’ ordine esecutivo sarà firmato, l’Agenzia sarà parte della struttura governativa e fornirà un coordinamento nel fronteggiare le sfide collegate alle materie etniche. Naturalmente non stiamo parlando di tutte le tematiche, dal momento che altre materie sono di competenza di altre agenzie, ma il compito di questa agenzia sarebbe elaborare le linee guida comuni della politica etnica, come la predisposizione di programmi governativi sugli affari etnici, il disbrigo delle questioni nodali, inclusi i problemi concernenti l’etnicità ed il credo religioso, e la soluzione dei conflitti che a volte insorgono in una nazione grande e complessa come la nostra.

Suggeriamo che questa agenzia compatta abbia un personale relativamente ridotto. Ne verificheremo il lavoro e spero che sarà in grado di risolvere le difficili sfide relative alle questioni etniche nel nostro paese.

Vladimir Putin: Molto bene. Leggerò oggi stesso questa bozza e firmerò il corrispondente ordine esecutivo. Mi aspetto davvero che il Governo lavori a contatto di gomito con l’Ufficio Esecutivo Presidenziale e assegni a questa materia molta più attenzione. Specialmente dal momento del fatto che queste questioni meritano molti più sforzi in ogni campo del nostro operato, così che si possa portare questo tipo di lavoro ad uno standard qualitativo superiore. La Russia è una nazione multietnica, in cui vivono più di cento nazionalità, e certamente questo tipo di argomenti merita ogni preoccupazione. Ciò è stato fatto in passato. Sfortunatamente, negli ultimi tempi si è perduto molto. Abbiamo l’obbligo non solo di ripristinare ciò che è stato fatto di buono in passato ma anche, come ho detto, di portare questa attività ad un livello qualitativo superiore.

Dmitry Medvedev: Proveremo a coordinarci tenendo non una condotta tradizionale, ma un approccio moderno alla risoluzione delle problematiche etniche.

Vladimir Putin: Bene. C’è un altro argomento che voglio discutere e che ci ha preoccupato con una certa frequenza negli ultimi tempi: le nostre relazioni con i nostri vicini (in questo caso, nel settore dell’economia e dell’energia). Domani scadrà la scontistica concessa all’ Ucraina per la fornitura energetica con prezzo scontato (stiamo parlando di gas naturale).  So che la società ucraina Nafotgaz  ha chiesto a Gazprom di estendere questo pacchetto di scontri, e che Gazprom intende rivolgersi per indicazioni sulla materia al Consiglio dei Ministri. Signor Medvedev, quali sono gli umori del Consiglio dei Ministri riguardo a questa richiesta e cosa ha intenzione di fare?

Dmitry Medvedev: Signor Presidente, abbiamo ricevuto la richiesta di Gazprom, che segue quella dei loro interlocutori ucraini, che nella sostanza si riduce all’estensione del pacchetto di sconti per un altro trimestre, fino al 1 luglio.

Percepiamo che al momento l’economia ucraina si trova in una posizione abbastanza difficile. E sebbene la rinuncia a alcuni crediti da esportazione comporti delle conseguenze molto poco desiderabili per il nostro bilancio, crediamo sia possibile assecondare la richiesta di Gazprom e, di conseguenza, accontentare la parte ucraina. Questo ovviamente è connesso con la stretta osservanza, da parte ucraina, dei termini del presente accordo fra Gazprom e Naftogaz, incluso il rimborso del debito pregresso.

Vladimir Putin: E allora facciamolo. Possiamo estendere le condizioni attuali ancora per tre mesi tenendo conto del fatto che il prezzo finale del gas per i nostri clienti esteri è, in un modo o nell’altro, collegato alle fluttuazioni del prezzo del petrolio. E il prezzo del petrolio nei mercati globali è piuttosto volatile così che, in conclusione, vedremo che succede in quest’area nei prossimi tre mesi e poi potremo prendere decisioni conseguenti.

Dmitry Medvedev: Il Governo adotterà una risoluzione per estendere gli sconti al prezzo del gas naturale per il prossimo trimestre.

Vladimir Putin: Eccellente.”

Fonte: Kremilin.ru

 

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