L’Ucraina non paga il Gas? Il conto va alla UE!

winter-681175_640

Secondo Reuters Maroš Šefčovič, vicepresidente slovacco della Commissione Europea e Commissario all’Energia, avrebbe notato che gli attuali stoccaggi di gas immagazzinati nei depositi sotterranei ucraini non sono sufficienti a garantire il fabbisogno del Paese per il prossimo inverno. Sempre secondo l’agenzia tedesca, che avrebbe esaminato i documenti della delegazione di Berlino alla Commissione Europea, il Commissario avrebbe ceduto alle richieste russe, accettando di garantire il pagamento del gas per il prossimo inverno di parte ucraina (si parlerebbe di 1,5 miliardi di euro). Sin’ora l’Unione Europea aveva sempre rifiutato di accollarsi i rischi derivanti dall’insolvenza di Kiev. Data la situazione drammatica dei conti ucraini, si tratta in sostanza di un accollo del debito da parte di Bruxelles. Saremmo quindi di fronte all’ultimo di una lunga serie di prestiti a fondo perduto e di garanzie allo scoperto concessi dalle istituzioni Europee al governo ucraino.

Si verifica quindi una situazione paradossale. Mentre la UE (almeno a parole) pretende il massimo rigore dalla Grecia (che è membro sia dell’Unione che dell’Eurozona), è pronta a largheggiare nella concessione di prestiti a fondo perduto e garanzie a dir poco temerarie al governo Ucraino (che con l’Unione ha solo un accordo di associazione peraltro non ancora entrato in vigore). Mentre la NATO si disinteressa totalmente al dilagare del caos in Libia che si ripercuote sui suoi membri del comando sud, consolida il proprio schieramento in vista di una nuova guerra fredda ad est, ipotesi che il Generale Tricarico ha definito in una intervista alla nostra testata, semplicemente “demenziale” e si intromette nella contesa russo ucraina, che riguarda due Paesi entrambi estranei all’alleanza. I Paesi mediterranei escono con le ossa rotte da entrambe queste combinazioni. E forse potrebbero chiedersi quale sia il senso nel continuare a partecipare ad istituzioni internazionali nelle quali la loro presenza è tenuta in conto, pare, solo nel momento di dividere gli oneri, mai in quello di condividere solidarietà e benefici. (Marco Bordoni)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...