Dove la Tregua non esiste: Reportage dal villaggio di Donetzkij

– video originale –

– Vittorio Nicola Rangeloni*-

Siamo arrivati nel villaggio di Donetskij, qua ci sono tantissime case distrutte. Ci troviamo a due chilometri dalle postazioni ucraine, dal ventinovesimo posto di blocco dove sono schierate le forze armate ucraine e unità polacche. Vediamo in che condizioni vive la gente normale…  Non i separatisti, non i terroristi, ma la gente più comune: anziani, bambini, famiglie, che ogni giorno vengono coinvolti da questi eventi che capitano sulla loro terra, da bombardamenti quotidiani. Raccontano che non possono uscire la notte per andare in bagno, perché ci sono ormai i bagni comuni… Hanno bombardato tutto, e non possono uscire per paura dei bombardamenti. Raccontano che addirittura vanno a dormire la sera e quando si svegliano non sanno se la casa sopra di loro esiste ancora o sia stata demolita.

VNR: Quanti civili abitano qui?

Militare: Qui vivono 1500 civili.

VNR: Stanno tornando in questo cosiddetto periodo di pace o sono sempre rimasti qui anche durante i combattimenti attivi?

Militare: Quando la nostra brigata Prizrak è entrata in questo villaggio 3 mesi fa, c’erano 400 persone.

NNR: Il villaggio è rifornito di servizi idrici e di corrente elettrica?

Miliare: Con l’elettricità stiamo ancora bene, ma con l’acqua ci sono grandi problemi. Qua l’acqua o si importa oppure si attinge in profondità ed i pozzi non sono sufficienti.L’ufficio postale e’ distrutto, la connessione e’ debole e la Tv si vede solo con la parabola. Insomma, nel villaggio ci sono tantissimi problemi. Le sparatorie avvengono ogni giorno, senza fine. Questa notte abbiamo combattuto fino alle 3 e mezzo. Noi rispettiamo gli accordi di Minsk, abbiamo allontanato i mortai di calibro 82, i calibri 120 non li abbiamo da parecchio tempo mentre gli Ucraini girano tranquillamente coi carri armati non rispettando e sparando sul centro abitato. Ci sono parecchie distruzioni e grazie a Dio i civili non vengono feriti. Sono già istruiti ed ai primi spari si nascondono nei sotterranei. Per questo, tra i civili ci sono poche vittime. In un’ aula dell’asilo, è esploso un colpo di tank da 125 mm e, grazie a Dio, all’ interno non si trovavano bambini.

VNR Tra i vostri soldati, ci sono perdite durante questi accordi di pace?

Militare: Solo questa notte abbiamo avuto 2 feriti.

NVR: In seguito a cosa?

Militare: In seguito alla sparatoria uno ha riportato ferite da schegge e l’altro ha riportato una ferita di arma da fuoco al fianco. Noi a queste provocazioni rispondiamo solo con armi da fuoco perché, in linea con gli accordi, i nostri mortai e armi più grandi sono stati allontanati oltre la linea fissata.

Donna: Questa notte e la scorsa e quella prima ancora non abbiamo dormito: trema tutto il corpo. I miliziani, se serve qualcosa, ci aiutano, si rivolgono a noi, ci portano aiuti umanitari. Vogliamo tranquillità e non ci serve nient’altro.Del fatto che da quest’anno non ci pagano più le pensioni… che si possano soffocare con quelle! Poroshenko? E’ un fascista, anzi, peggio! Quello che abbiamo guadagnato nella sua Ucraina, ce lo ha tolto. Tolto! Cos’ha detto? Moskal in televisione? Che tutti i veri Ucraini se ne sono andati da qua, e sono rimasti solo separatisti ed i loro complici! Ma quali complici? Noi vogliamo solo rimanere e morire nelle nostre case! Stanotte, ieri non abbiamo dormito e non dormiamo per notti intere. Dove prendono quelle armi? E come si fa a usarle contro le persone? Come si fa a vivere qui? Si sentono esplosioni e… Cominciano cose orribili, trema la terra. A quelle madri ed a quelle nonne dico.. come si fa a non avere cuore, per mandare i propri figli a fare questi bombardamenti? Che anche loro capiscono che qua ci sono le stesse persone, come i loro genitori. La stessa gente! Non capisco, ci sono stati diversi presidenti, ma uno stupido come questo Poroschenko non c’è mai stato! Con Yanukovich almeno abbiamo iniziato a poter fare qualcosa, a permetterci di cambiare le finestre, a sistemarci; e lui cosa ci ha fatto? E per cosa dovremmo ringraziarlo? Che mandi i suoi genitori in un punto come quello in cui viviamo noi, sedendo sotto attacco al gelo, a -40 gradi, per fargli capire… Come si fa a vivere così? Negli scantinati …e vedere se poi la persona sarà sana o meno. Ecco, questo auguro ai genitori dello stesso Poroshenko!

* Reporter, LNR Today Italia

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