Il Maidan divora i suoi Figli

Nikto Krim Nas: il logo della associazione;

E’ Aleksander Kovalev, il capo della organizzazione di reduci dalla guerra in Afganistan “nikto krim nas” il “Giuda” additato al pubblico ludibrio dal procuratore generale Lutsenko il 23 luglio scorso. In una affollata conferenza stampa il Procuratore ha annunciato l’imputazione di decine di funzionari del governo Janukovich per i mai chiariti fatti del Maidan (l’ uccisione da parte di cecchini di numerosi manifestanti e poliziotti) ovviamente attribuiti dal Vishinskij di Poroshenko (con tante scuse a Vishinskij) ai reparti antisommossa del Berkut.

Nel far questo Yurj Lutesenko anticipava una rivelazione bomba che per qualche giorno faceva tremare i palazzi del nuovo potere maidanista: “Abbiamo scoperto che le persone che, agli ordini di Zakharchenko [Vitalj, ex Ministro degli Interni al tempo di Janukovich] hanno nascosto le armi della centuria nera del Berkut nei laghi intorno a Kiev e ne hanno agevolato la fuga, erano a fianco a noi sul Maidan.”.

Alexander Kovalev
Alexander Kovalev

Il mistero sulla identità dei “traditori” non durava che tre giorni: il 26 luglio il Capo delle Indagini Speciali della Procura Generale  Sergey Gorbatyuk dichiarava: “non posso fare nomi, posso dire che il sospetto è un dirigente della Associazione Nikto Krim Nas”. In sostanza: “non posso dire che è Francesco Giuseppe, ma solo che ha baffoni e favoriti è imperatore di Austria Ungheria”. E’ così che è uscito il nome di Aleksander Kovalev, il capo dell’organizzazione, nome confermato subito da  Vladimir Aryev, deputato del Blocco Poroshenko.

Nikto Krim Nas è una associazione combattentistica che in un paese normale sarebbe considerata la tipica espressione della società civile: “l’organizzazione pubblica Ucraina “nessuno tranne noi” si basa su di una ideologia oggi dimenticata: unità e fratellanza. Le nostre relazioni [dei reduci afgani] sono rimaste vive per oltre 20 anni.” Una associazione che vuole unire i “lavoratori e gli amanti della pace”. In un paese normale, appunto. Cosa che l’ Ucraina maidanista chiaramente non è.

Questa realtà aveva partecipato al Maidan (come si vede da questo video pur con qualche incertezza e divisione interna) per motivi di equità sociale e di pura protesta, ed era poi scesa in piazza contro il governo dei Maidan per gli stessi motivi e per lo spregio nutrito dal nuovo governo per la memoria del periodo sovietico che alimenta la stessa ragion d’essere dei suoi membri: insomma, il perfetto agnello sacrificale per alimentare la psicosi del cavallo di Troia e del sospetto su cui il Governo intende costruire il proprio potere.

Nikto Krim Nas: il logo della Associazione
Nikto Krim Nas: il logo della Associazione

In una intervista rilasciata per al sito internet della associazione Aleksander Kovalev conferma di aver aiutato, in quei giorni concitati, la polizia a lasciare Kiev “è stato un atto di solidarietà sociale dovuto nei confronti di persone che svolgevano le proprie funzioni”. Negando di aver nascosto armi e di essere colluso con l’allora Ministro degli Interni Kovalev osserva amareggiato:  “Molti pensano che in autunno la gente scenderà in piazza. E noi, come organizzazione, possiamo scendere in piazza e sostenere le dimostrazioni. Questo è scomodo per chi è al potere. Perché noi siamo a favore di una Ucraina ordinata e pacifica”.

***

Aggiornamento di Marco Bordoni per sakeritalia.it

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...